Paleonews

Il blog dedicato ai Paleontologi !!!!

2009-07-20 – Chiba, Japan: Dinosaur show

Dinosaur show in Japan – see the photogallery

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Dinosauri, “il miracolo dei deserti”

Un lavoratore sostiene la testa della riproduzione di un Paralititan durante la preparazione della mostra ‘Dinosaur Expo 2009 – The Miracle of Deserts’, che apre oggi a Chiba vicino a Tokyo. In mostra per due mesi oltre 260 pezzi

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Afrovenator Abakensis

Afrovenator Abakensis

luglio 20, 2009 Pubblicato da | Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , , , , | 1 commento

2009-06-21 – Oetzi in Svezia (Oetzi, exposure in Sweden)

PALEONTOLOGIA: APPRODA IN SVEZIA LA MOSTRA ITINERANTE SU OETZI

Bolzano, 18 giu. – (Adnkronos) – La mostra itinerante su Oetzi e’ giunta oggi al ”Lansmuseet Varberg”, in Svezia. Il Lansmuseet Varberg e’ il museo storico-culturale della provincia di Halland ed e’ noto a livello internazionale, in quanto espone il ”Bockstenmannen”, un corpo fossilizzato in una torbiera, risalente al XIV secolo, di cui si sono conservati anche i vestiti originali, come nel caso di Oetzi.

Affollata la cerimonia di apertura: presente anche la direttrice del Museo Archeologico dell’Alto Adige Angelika Fleckinger, che ha presentato i piu’ recenti risultati scientifici riguardanti l”’Uomo venuto dal ghiaccio”. Torstein Sjovold, dell’Universita’ di Stoccolma, che in passato ha analizzato le ossa ed i tatuaggi di Oetzi, lo ha messo a confronto col Bockstenmannen.

La mostra itinerante su Oetzi intende divulgare all’estero i contenuti dell’esposizione permanente allestita a Bolzano. Lo fa servendosi di riproduzioni e di installazioni multimediali. I reperti originali rimangono come sempre ben conservati nel Museo Archeologico dell’Alto Adige, da cui per ragioni di conservazione non possono essere spostati. La mostra rimarra’ in Svezia fino al 13 settembre 2009.

fonte: http://www.libero-news.it/adnkronos/view/139979 (leggermente corretto)

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giugno 21, 2009 Pubblicato da | - Italia, Europa, Mostre & Fiere, P - Paleoantropologia, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , , | Lascia un commento

2009-06-05 – Cupra marittima: 33ª mostra malacologica

Si inaugura la 33ª mostra malacologica

Da sabato 6 giugno sarà possibile tornare ad ammirare i 900 mila pezzi conservati nel museo delle conchiglie di Cupra Marittima

CUPRA MARITTIMA – La Mostra Malacologia riapre le sue porte. Sabato 6 giugno infatti, a Cupra Marittima, si inaugura la 33ª edizione della più importante mostra di conchiglie organizzata in Europa. Sono 900 mila le conchiglie da poter ammirare.

L’edizione del 2009 è arricchita anche da una mostra fotografica curata dal professor Carlo Maccà. Fra le novità, anche la nuova veste dell’ingresso del Museo Malacologico che ora è dotata di un pannello realizzato nel salernitano dall’industria ceramica “Il Pozzo”. Il pannello raffigura la conchiglia più conosciuta in ambito malacologico: il Nautilus pompilius in dimensioni gigantesche.

Sabato 6 giugno viene anche ufficializzata la nuova esposizione dedicata ai trilobiti e saranno presentati i fossili tornati “liberi” dopo il recente decreto di dissequestro totale di tutti i reperti paleontologici del Museo Malacologico. Presenti inoltre i fossili recentemente donati al museo dall’Avvocato Marco Maria Brunetti di Ancona, in particolare una straordinaria tibia appartenuta ad un Elephas primigenius, vissuto oltre un milione di anni fa.

Nell’ambito della cerimonia inaugurale, programmata per le ore 18, sarà consegnato il Premio Internazionale “Una vita per la malacologia 2009″ al professor Enzo Campani, malacologo livornese, Redattore del Notiziario Sim, supplemento del Bollettino Malacologico. Campani è professore asosciato di Fisica dell’Università do Pisa, ha pubblicato diversi lavori in svariati argomenti, prevalentemente sistematici e faunistici inerenti i molluschi, è presidente del Gruppo Malacologico Livornese e socio della Società Malacologica Italiano sin dal 1975. È possibile visitare la mostra fino al 5 settembre, tutti i pomeriggi. Per informazioni è attivo il numero 3473704310.

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giugno 5, 2009 Pubblicato da | - Italia, Europa, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Musei, Paleontology / Paleontologia, Places | 1 commento

2009-06-04 – Centenario del museo geologico di Bologna senza “Ciro”

La Soprintendenza rifiuta di esporre il piccolo Ciro

BOLOGNA- La Soprintendenza di Salerno nega l’esposizione del fossile di dinosauro rinvenuto sul territorio per la celebrazione dei 100 anni del museo geologico emiliano.In occasione del centenario dell’arrivo del reperto in citta’, si terranno anche un convegno internazionale sulla Paleobiogeografia dei vertebrati, con antropologi e studiosi provenienti anche da Parigi e dall’Alberta e la mostra ‘I dinosauri italiani’. L’esposizione, ospitata dal 5 settembre all’11 gennaio 2010, al museo Geologico e’ composta da una settantina di pezzi, tra cui ‘Antonio’, il dinosauro di 5 metri con il becco d’anatra, conservato a Trieste, che per l’occasione arrivera’ sotto le Due Torri. Molto probabilemente non ci sara’, invece, ‘Ciro’, il piccolo dinosauro fossile rinvenuto tra Campobasso e Salerno. “La sovrintendenza di Salerno – ha spiegato Vai – ci ha negato il trasferimento, mi sono anche rivolto al ministro Bondi, ma non ho ancora avuto risposta, eppure sono convinto che il reperto, per quanto fragile e delicato, si possa trasportare senza problemi”. Se l’ok alla trasferta emiliana di ‘Ciro’ non ci sara’, alla mostra bolognese sara’ comunque esposto un modello del reperto originale che, sostiene Vai, “e’ tenuto nei magazzini della Sovrintendenza”.

fonte: link   (Adkronos)

giugno 4, 2009 Pubblicato da | - Italia, conferenze, Europa, Lang. - Italiano, Musei, Paleontology / Paleontologia, People & Meetings, Places | , , , , , , , , | Lascia un commento

2009-06-02 – Sebariu, Sardegna: Un nuovo paleo-museo

Serbariu: dinosauri e ragni

Apre i battenti il museo dei fossili

 di Sandro Mantega

 

Ha trecento milioni di anni, è il fossile di un ragno, probabilmente il più vecchio d’Italia. Ma sono ancora più vecchie le rocce della vetrina accanto: risalgono a un miliardo di anni fa, quando le terre emerse, a parte il Sulcis, erano davvero poche. A proposito di mare, questo arrivava fino a Perdaxius (un paese dell’interno del Sulcis), quando la roccia intrappolò le spugne di 530 milioni di anni. E c’è anche spazio alla spettacolarità: un calco del fossile di un Tirannosauro in grandezza naturale (otto metri) a dominare una delle grandi sale del capannone dove un tempo lavoravano gli operai della miniera. Sono i gioielli esposti nel museo “Paleoambienti sulcitani Martel”, nel complesso della Grande miniera di Serbariu, alla periferia di Carbonia. Un museo eccezionale nel quale figurano pezzi rari e preziosissimi dal punto di vista scientifico, come la raccolta di fossili che raccontano la storia della Terra a incominciare dal Cambriano (con la comparsa dei primi vertebrati), per finire con il Quarternario, nell’era Olocene, quella attuale. Il Museo paleontologico è stato realizzato sfruttando un capannone sapientemente restaurato dove si trovavano le forge della miniera di carbone attorno alla quale è nata la città. Ma la sua inaugurazione rappresenta qualcosa di più dell’apertura di un semplice, seppur unico, museo. E’, infatti, un altro importante tassello nella realizzazione di un progetto che soltanto qualche anno fa appariva utopico: recuperare e trasformare una vecchia miniera abbandonata in un luogo nel quale non solo tramandare le tradizioni, la cultura e la memoria di una popolazione e di un territorio ma anche portare avanti un discorso di sviluppo legato alla ricerca e a quanto di più moderno e attuale possa esistere. Ebbene la Grande miniera di Serbariu rappresenta la realizzazione di questa utopia. Ci sono i musei per tramadare la memoria e la cultura (il Centro Italiano del carbone con le gallerie artificiali, ora il museo paleontologico insieme alle altre testimonianze dell’archeologia mineraria), c’è la ricerca con il Centro della Sotacarbo dove si sperimenta la trasformazione del carbone in idrogeno, il polo di Sardegna ricerche, il centro universitario. C’è la cultura con e grandi sale attrezzate dove si celebrano simposi e congressi e si dibatte. C’è, soprattutto, la dimostrazione che anche una vecchia miniera può tornare a vivere proiettando una comunità verso il futuro.

fonte: unionesarda

giugno 2, 2009 Pubblicato da | - Italia, Europa, Lang. - Italiano, Musei, Paleontology / Paleontologia, Places | , , | 1 commento

25-05-2009 – Maryland, USA: Chinese dinosaurs at Inner Harbor museum

Maryland Science Center to hatch ‘Chinasaurs’

More than 20 skeletons, other fossils will be on view at Inner Harbor museum

"Chinasaurs: Dinosaur Dynasty"

“Chinasaurs: Dinosaur Dynasty” features 20 skeletons, all of thunder lizards unearthed on the Chinese mainland. The exhibit opens May 23 and runs through Labor Day at the Maryland Science Center. Tickets are $14.95-$20.95. (Baltimore Sun photo by Kim Hairston / May 19, 2009)

 

If the Maryland Science Center has anything to say about it, Baltimoreans will soon think of China as the home of more than chopsticks, serious ping pong players and the giant panda. By the end of the summer, it should also be known as the land of Mamenchisaurus, Szechuanosaurus and Monolophosaurus, not to mention Tuojiangosaurus and Psittacosaurus.

Through Labor Day, dinosaurs from China will be invading Baltimore. And the folks at the Inner Harbor science center couldn’t be happier.

“Some of these have not been found anywhere else in the world,” says Van Reiner, the center’s president and chief executive.

“The dinosaur aficionados of this area are certainly going to see examples of dinosaurs they won’t see anywhere in the United States.”

Chinasaurs: Dinosaur Dynasty, opening Saturday in 7,000 square feet of exhibit space on the museum’s second floor, features 20 skeletons, all of thunder lizards unearthed on the Chinese mainland. Many have never before been displayed outside their native land (“The Chinese have been very protective of their finds,” Reiner says), and most are of prehistoric animals rarely mentioned in scientific textbooks.

That alone shouldn’t be surprising. The rate of dinosaur discoveries has been climbing exponentially in recent years, says Reiner. “Just when they thought they had identified all the dinosaurs, they hadn’t,” he says. “The estimate is that they’ve identified less than 10 percent.”

What might be surprising to dino-philes, as well as thrilling to even casual fans, is the range of fossils on display – from a 10-inch, astonishingly well-preserved Keichousaurus, looking like someone had carefully placed it between two sheets of rock, to a 70-foot-long skeleton of Mamenchisaurus, a creature with the longest neck of all the dinosaurs (think of a giraffe stretched out low to the ground, and you’ll get the idea).

Some of the names should ring familiar. There’s a Protoceratops, famous for being the first dinosaur whose eggs were unearthed (they actually turned out to be Oviraptor eggs, but that discovery didn’t come until nearly 70 years later). And there are several Velociraptors, the herding predators made famous in Jurassic Park.

But most of the names will prove not only unfamiliar, but tongue-twisting. Some, like Szechuanosaurus, sound like they’d be at home in a Chinese restaurant. Others, like Confuciusornis and Tuojiangosaurus (which translates to “two-river lizard”), readily betray their Asian origins.

There’s a skeleton of a Jinghanosaurus, its head peering around a wall into another display. A feathered Caudipteryx, one of those winged creatures that clearly marks the connection between dinosaurs and birds, is captured in rock as though desperately trying to flap its wings one last time. Among the oddest-looking beasts on display is Pachycephalosaur, a relatively small dinosaur whose gigantic skull resembles a football helmet. For the record, scientists don’t believe the creatures head-butted one another, but rather that they would smack each other on the sides of the heads.

And if any of those names give you trouble, try asking around. Dino-philes are usually pretty good with their nomenclature.

“Every few years, you get a new generation of dinosaur fans,” says Brenda Lewis, the science center’s acting director of exhibits. “You get these 3- or 4-year-olds who can’t talk properly, but they can pronounce the names of every dinosaur they see.”

If you go

Chinasaurs opens Saturday at the Maryland Science Center, 601 Light St. Tickets are $14.95-$20.95. Call 410-685-5225 or go to mdsci.org.

maggio 25, 2009 Pubblicato da | - R. Dinosauri, An. Vertebrates, Mostre & Fiere, Musei, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , , , | Lascia un commento

2009-05-22 – Peru: Dinosaur show

Dinosaur fossils may be exhibited in northern Peru
 

  • Paleontological species to be exhibited in Trujillo.
  • Trujillo, May 20 (ANDINA).- The remains of four dinosaurs recently found in the northern Peruvian region of La Libertad may be exhibited in the First Paleontological Museum to be built in Trujillo, said the project’s promoter Klaus Honninger Mitrani, who noted that they are already coordinating with Peru’s National Institute of Culture (INC).The fossils include a glyptodont (similar to the armadillo), a megaterio (similar to the sloth bear) and a third unidentified species (with horse shape), located in San Pedro de Lloc, province of Pacasmayo.

    He said they have also found a mastodonthat in Cascas, Gran Chimu province; that is why local authorities have started the paperwork with INC in order to preserve it.

    “I believe in the next 12 months the first paleontological museum of Peru, which will be built in Trujillo, will exhibit these 4 large dinosaurs,” he told Andina.

    “The coastal area of La Libertad is very interesting because we can find a varied fauna which dates back to the ice age. That is why we found several fossilized species, but they can not be rescued without INC authorization,” he said.

    He pointed out that they signed an agreement with Universidad de Piura, which includes the donation of a paleontology laboratory to study all remains found in La Libertad and Piura.

    (END) OPC/VVS/DCR

  • source: http://www.andina.com.pe/Ingles/Noticia.aspx?id=DC4sL7YTaMU=

maggio 22, 2009 Pubblicato da | Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , , | Lascia un commento

2009-05-21 – La Spezia, ITA: ritorno alla Preistoria

La Spezia, ritorno alla Preistoria

Pasti preistorici, laboratori per realizzare asce, monili e pitture rupestri. Weekend di fine maggio nella città ligure per avvicinarsi all’archeologia sperimentale

 

 Le Preistoria spiegata a grandi e bambini. Il Museo del Castello di San Giorgio, La Spezia, ospita venerdì 29 e sabato 30 maggio la quarta edizione del Paleofestival, un appuntamento che quest’anno si rivolge in particolare ai più giovani. Nei due giorni della manifestazione si potrà partecipare a laboratori interattivi che riguarderanno tutti gli aspetti della vita dei nostri antenati, con il contributo di divulgatori esperti di archeologia sperimentale.

Venerdì pomeriggio è previsto un convegno su questa disciplina che introdurrà l’evento. Sarà possibile per tutti i partecipanti scegliere e prenotarsi per le attività programmate per la giornata: si va dal laboratorio sull’accensione del fuoco, a quelli sulla scheggiatura della selce, la realizzazione della ceramica, la lavorazione di osso e corno, la levigatura della pietra per realizzare asce o pendagli, l’utilizzo delle armi da getto per la caccia. Ci sarà poi un laboratorio di corde, intrecci e filatura, si ripercorrerà la storia evolutiva dell’uomo attraverso i calchi dei crani.

 

I laboratori

Tra le altre attività: la lavorazione delle conchiglie per creare monili, la danza della preistoria, la scoperta della tomba di Tuthankamen, le prove di scrittura in cuneiforme, il riconoscimento del paesaggio attraverso l’analisi dei semi, il laboratorio di pitture rupestri, la realizzazione di vasellame neolitico in ceramica, la decorazione del corpo con pintaderas.

In entrambi i giorni sarà inoltre possibile rimanere al castello durante la pausa pranzo per un pasto “preistorico” preparato da Slow Food La Spezia Cinque Terre, mentre negli stand saranno in vendita pubblicazioni e riproduzioni di oggetti realizzati adoperando le stesse tecniche e materie prime dei nostri antenati.

Il Paleofestival è aperto dalle 10,30 alle 18. L’ingresso è gratuito. La manifestazione è organizzata dall’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia in collaborazione con Regione Liguria, Banca Carige e Contship Italia Group.

 Per informazioni e prenotazioni:

Tel. 0187/751142 – sangiorgio@laspeziacultura.it

www.paleofestival.it

fonte: http://www.mondointasca.org/articolo.php?ida=13289&sez=10

maggio 21, 2009 Pubblicato da | - Italia, Europa, Mostre & Fiere, P - Paleoantropologia, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , | Lascia un commento

2009-05-21 – Cosenza, ITA: Inaugurato il nuovo Museo di Paleontologia

Inaugurato all’Unical il Museo di Paleontologia
E’ stato inaugurato in settimana il Museo di Paleontologia dell’Università della Calabria.
per ulteriori informazioni ecco il link all`articolo,
e soprattutto il link al sito del museo: http://museopaleo.unical.it/index.php

maggio 21, 2009 Pubblicato da | - Italia, Europa, Musei, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , , , | Lascia un commento

2009-05-20 – Lyme Regis Fossil festival

Lyme Regis Fossil festival

click here for informations

maggio 20, 2009 Pubblicato da | Europa, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia, Places | , | Lascia un commento

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