Paleonews

Il blog dedicato ai Paleontologi !!!!

2009-01-07 – Napoli, Citta della Scienza: Continuano le iniziative per la mostra sui Dinosauri cinesi (Chinese Dinosaurs)

07/01/2009 – 14.38

NAPOLI: I DINOSAURI TI FANNO LE FESTE

Oltre 5.000 persone per la 3 giorni della Befana alla Citta della Scienza

Grande successo di pubblico a Città della Scienza per l’iniziativa realizzata in occasione dell’Epifania. Grandi e piccini hanno affollato il nostro Science Centre e partecipato ai numerosi eventi in programma, premiando cosí il giusto mix tra “gioco” e “cultura” realizzato per questo evento. Promuovere la diffusione della scienza, divertendosi, è da sempre, del resto, uno degli obiettivi principali che si è proposta la Fondazione Idis-Città della Scienza e il gradimento ottenuto avvalora questa scelta. L’ ampio consenso registrato ha inoltre spinto a prolungare fino a domenica 11 gennaio la manifestazione ” I Dinosauri ti fanno le feste” dove laboratori, visite guidate, animazioni itineranti e spettacoli interattivi coinvolgeranno i visitatori.

 MiMo – irispress

gennaio 7, 2009 Posted by | - Italia, - R. Dinosauri, Europa, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , , , | Lascia un commento

2009-01-03 – Napoli, mostra sui dinosauri dalla Cina: festa della Befana alla Città della Scienza

Anche per Napoli una grande festa della Befana alla Città della Scienza INGRESSO GRATUITO

Continua lo straordinario successo della mostra sui dinosauri dalla Cina, oltre 2.000 visitatori nello scorso week end e per domenica prossima, 4 gennaio,  una grande festa per tutti i bambini: Aspettando la Befana.  

Come ormai è tradizione in occasione della festa dell’Epifania il Science Centre di Città della Scienza organizza una grande festa e tutti i bambini fino a 10 anni dalle ore 10 alle ore 14 entrano gratuitamente. Accolti dalla Befana sui trampoli  i piccoli visitatori potranno andare alla scoperta dei segreti dell’Officina dei Piccoli, della mostra sui dinosauri dalla Cina, partecipare alle tante animazioni, ai giochi, ai laboratori creativi e a quelli di paleontologia nell’area della mostra sui dinosauri, assistere alle performance degli artisti di strada e agli spettacoli di animazione.

E per finire un Evento spettacolare a sorpresa offerto dalle Nuvole .

La giornata è organizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e con il patrocinio dell’Unicef Campania.

per info visitare il sito www.cittadellascienza .it  /   www.fondazioneidis.org

fonte: http://www.sambuceto.info/comunicati/?p=2499

gennaio 3, 2009 Posted by | - R. Dinosauri, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , , , , , | Lascia un commento

2008-12-06 – Napoli – Città della scienza: la mostra rimane aperta !!!

Dinosauri da record e la mostra rimane aperta

Doveva chiudere invece, dato il successo, la mostra “Futuro Remoto” viaggio tra scienza e fantascienza dedicata al mondo dei dinosauri rimarrà aperta per tutto il periodo natalizio.

Negli ambienti di Città della Scienza, a Bagnoli, trovano ospitalità gli esemplari ed i fossili rinvenuti in Cina nel corso degli ultimi decenni e conservati presso il Museo di Storia naturale di Pechino. Ed oltre agli scheletri ed ai fossili ci sono, in mostra, alcune opere realizzate dal paleoartista Luis Rey.

Numeri da record quelli registrati finora: 25.425 visitatori paganti. Il pubblico è eterogeneo: coppie, intellettuali, giovani, gruppi di studenti, famiglie e tanti tanti bambini! Ma anche ospiti illustri che sono venuti a visitare la mostra o che hanno partecipato agli eventi della manifestazione. Lunghe file al botteghino e continue richieste da parte delle scuole, di prenotazioni.

(04 dicembre 2008)

dicembre 6, 2008 Posted by | - Italia, - R. Dinosauri, Europa, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , , , , , | 1 commento

2008-11-25 – Napoli – Città della scienza: Intervista a Luis Rey

Luis Rey: vivono ancora tra di noi e volano. Parola di «paleontartista»

L’artista ispano-messicano condivide l’ipotesi che gli attuali uccelli siano tutti discendenti diretti dei dinosauri

 NAPOLI – I dinosauri sono fra di noi, volano sulle nostre teste, disegnano traiettorie nei cieli sotto il nostro sguardo. Almeno secondo Luis Rey, l’artista ispano-messicano da anni residente a Londra, che condivide l’ipotesi che gli attuali uccelli siano tutti discendenti più o meno diretti dei dinosauri. Proprio ieri sera ha inaugurato una mostra alla Città della Scienza nell’ambito di Futuro Remoto 2008, deciato una volta ancora proprio ai dinosauri.

Come è articolata la mostra?
«Il lavoro che presento a Napoli comprende circa trenta pezzi di medio formato, alcuni dipinti originali, altri riprodotti attraverso raffinati espedienti digitali. E per soggetto i dinosauri ed il loro mondo. Per quanto riguarda la tecnica è un mix di colori acrilici ed inchiostro usato col pennello, matite colorate e pennarelli su cartone. Inoltre realizzo anche modelli di creta».
Ma perché una scelta così strettamente tematica?
«Perché da sempre sono stato affascinato dalla paleontologia e dal fatto che tutta la storia della vita sulla terra di settanta, ottanta milioni di anni fa, non può che essere frutto di una ricerca continua ed attenta che trasforma gli studiosi in veri e propri detective».
Ma lei può considerarsi uno paleontologo?
«Diciamo che lo sono sul piano amatoriale, forse più corretto sarebbe dire paleontartista ».
Il lavorare solo su questo specifico argomento non è restrittivo per la sua dimensione di artista a tutto tondo?
«E’ probabile, ma c’è sempre un prezzo da pagare. Occorre solo vedere se ne vale la pena. E a mio avviso è importantissimo svolgere una funzione divulgativa, sia che avvenga attraverso mostre, come qui a Napoli, sia che si tratti di libri o di cartoni animati. D’altra parte ho iniziato come artista simbolista e surrealista, ma poi la ricerca mi ha portato sin qui e non è un caso. Ormai sono 20 anni che svolgo attività di illustratore e di ricostruttore paleontologico. Un lavoro che inizia solo dopo aver approfondito le teorie degli studiosi in materia ed aver raccolto le loro tesi e i loro suggerimenti. In fondo mi sento un po’ come l’occhio dei paleontologi». Anche perché non è facile immaginare animali che ora non ci sono più, ne tanto meno l’ambiente in cui vivevano.
«Il mio lavoro mette insieme fantasia e scienza. Perché le ricerche sulla natura sono relativamente più facili e gli animali risentono fortemente del rapporto con la natura, sia per mimetizzazione, sia per contrasto. Da qui la scelta dei colori, di cui ignoriamo gli originali. E poi non è vero che i dinosauri non esistono più, si sono semplicemente evoluti».
Ci spieghi meglio, vuol dire forse che siamo al centro di un Jurassic Park e non ce ne accorgiamo?
«La possiamo metter anche così. Ma la realtà è che determinati studi comparativi sulla struttura delle osse di alcuni dinosauri ritrovati, sarebbero molto simili a quelle dell’unico progenitore degli uccelli, l’Archaeopteryx, e questo spingerebbe in direzione di una lettura evolutiva per cui tutti gli uccelli deriverebbero da lì».
Anche un innocente passerotto?
«Sì, perché di dinosauri ce ne sono stati di ogni formato, da piccoli come i Composognathus fino ai grandi Tyrannosaurus Rex, fra i quali c’è una distanza che può intercorrere fra un topolino ed un elefante ». Come spiega infine il successo incredibile che i dinosauri hanno presso i bambini, grazie a giochi, film, cartoni animati e così’ via? «I bambini hanno sempre amato i dinosauri proprio perché appartengono ad un mondo che va interamente ricostruito, e questo li appassiona moltissimo, sollecitando al massimo la loro vocazione creativa».

Stefano de Stefano
24 novembre 2008

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2008/24-novembre-2008/luis-rey-vivono-ancora-di-noi-volano-parola-paleontartista-140750733393.shtml

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2008-11-21 – Napoli – Città della scienza: Rassegna stampa da “Repubblica”

2008-11-21 – Napoli – Città della scienza: Rassegna stampa da “Il Mattino”

2008-11-22 – Napoli – Città della scienza: L’intervento di Luis Rey

novembre 25, 2008 Posted by | - R. Dinosauri, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , , , , , | 1 commento

2008-11-22 – Napoli – Città della scienza: L’intervento di Luis Rey

Vita da dinosauro

La paleoarte e la nuova rivoluzione cinese

Erano proprio fatti così? Conferenza interattiva per comprendere com’è cambiato il modo di illustrare animali che nessuno ha mai visto.

Con Luis Rey, paleoartista, Londra
Introduce Marco Signore, paleontologo, Napoli

sabato 22 novembre 2008 ore 12,00 ed ore 17,00

Quando pensiamo ai dinosauri, subito ci vengono in mente immagini di mostruosi lucertoloni a sangue freddo. In questo modo gli illustratori del 19esimo secolo amavano raffigurare i primi dinosauri scoperti e la potenza mediatica di quest’icona fu tale da condizionare l’immaginario collettivo per oltre un secolo. Oggi, grazie al paziente lavoro dei paleontologi, sappiamo che non tutti i dinosauri erano creature gigantesche.
Alcuni erano piccoli come un pollo, altri erano agili ed eleganti come felini, qualcuno era provvisto di penne, antico progenitore dei moderni uccelli. Eppure, nel nostro immaginario, i dinosauri continuano ad assomigliare ad enormi rettili.
Un famoso paleoartista ci racconta della complessa storia iconografica dei dinosauri, perfetto compendio dei pregiudizi della scienza e buon riflesso della natura umana.

novembre 22, 2008 Posted by | - R. Dinosauri, conferenze, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , , , , , , | 1 commento

2008-11-21 – Napoli – Città della scienza: Rassegna stampa da “Il Mattino”

 Rassegna stampa da “Il Mattino” del 21/11/2008

1 – PAOLA DE CIUCEIS

Con il soffio della fantasia, l’arte incontra la scienza e dà un volto ai più popolari animali della preistoria: i dinosauri, che non erano solo dei lenti e mostruosi lucertoloni grigio-verdi ma anche dei coloratissimi, rapidi ed evoluti pennuti ora più piccoli ora più simili ad avvoltoi. Ne sa qualcosa il paleoartista ispano-messicano Luis Rey, specialista nell’illustrazione di Microraptor, Oviraptor, Velociraptor e quanti altri, e protagonista domani (alle ore 12 e alle 17) di un incontro con il pubblico per una conferenza interattiva che completa la mostra dal titolo «Piume di dinosauro. La paleoarte e la nuova rivoluzione cinese». In esposizione, un corpus di una trentina fra disegni a matita su tela poi colorati ad acrilico e tavole stile comics. Si tratta di composizioni di spiccata impronta surrealista e iperrealista che lasciano a bocca aperta per le animate combinazioni proposte: ritratti e ambientazioni di DINOSAURI piumati dipinti con una vivace tavolozza di colori, fortemente influenzata dalla variopinta cultura messicana. Entusiasmante, la doppietta mostra-incontro con Rey offre un saggio del lavoro del disegnatore (ma anche scultore, anatomista, ricercatore e paleontologo amatoriale) e del suo approccio scientifico al misterioso mondi di queste creature estinte. Tra i maggiori artisti del settore ricostruzioni paleontologiche, è noto per il suo innovativo metodo di lavoro fondato sulla comparazione dei fossili con gli animali viventi che ritiene più vicini a quelli che sta disegnando. A guardare le sue opere la domanda più ricorrente resta sempre «erano fatti proprio così?». Ed è da qui che parte l’affascinante viaggio in compagnia di Rey e dei suoi dinosauri. «La divulgazione della paleontologia», sostiene il paleoartista, «è caposaldo di una riflessione sull’evoluzione, per la conoscenza del mondo e del nostro ruolo rispetto alla natura. Spiegherò come nel tempo siano cambiati gli strumenti di ricerca e i saperi scientifici, quindi, come dal 1880 ad oggi si sia evoluto il modo di illustrare animali che nessuno ha mai visto». «Il mio è un interesse giovanile», ricorda Rey, «avevo solo 12 anni quando realizzai il mio primo libro illustrato sui DINOSAURI per regalarlo ai miei genitori. Di lì in poi, ispirato dalla frase “gli artisti sono gli occhi dei paleontologi” dello studioso Ken Carpenter, intrapresi una sfida volta a dimostrare che non si trattava solo di scheletri impolverati in un museo ma veri e propri animali vissuti in altri tempi, precursori dei colorati uccelli della nostra epoca». Furono poi le posizioni di Robert Bakker e Gregory S. Paul (che per primi hanno dato una specifica identità morfologica ai dinosauri) ad animare Rey, ormai un pioniere nel dibattito sui DINOSAURI con le piume. Una teoria confermata dai ritrovamenti dei giacimenti fossili della provincia di Liaoning in Cina dove stupefacenti resti di DINOSAURI piumati e dalle strutture anatomiche completamente nuove, hanno rivoluzionato la paleontologia fornendo prove sull’ipotesi che vuole gli uccelli discendenti diretti dei dinosauri. Classe 1955, una laurea in Visual Art nel 1977 alla San Carlos Academy (Unam) di Città del Messico, londinese d’adozione, membro attivo della Society of Vertebrate Paleontology e della Dinosaur Society (Uk), Luis Rey è autore di oltre 60 tra libri e pubblicazioni anche di fantascienza, fantasy, horror.

2 – TIZIANA TRICARICO

Non guarderemo più gli uccelli con gli stessi occhi. I DINOSAURI non si sono estinti, o almeno non tutti: ci osservano dall’alto. Non erano soltanto animali enormi, lenti e mostruosi, ma anche piccoli, belli, ricoperti di piume e capaci di comportamenti straordinariamente evoluti: i ritrovamenti avvenuti in Cina negli ultimi anni hanno letteralmente cambiato la storia della paleontologia. In un ipotetico viaggio a ritroso nel tempo, un tunnel introduce i visitatori all’interno dello Spazio Leonardo del Science Centre proiettandoli nella preistoria per conoscere da vicino alcuni tra i più curiosi esseri mai esistiti sulla Terra. In un ambiente scuro, illuminati ad hoc, ecco che a fare gli «onori di casa» c’è il Mamenchisaurus, gigantesco erbivoro dal collo più lungo della preistoria – ben 15 metri – che gli permetteva di brucare fin sulle cime degli alberi. La mostra si articola in grandi isole tematiche: come si muovevano, come si nutrivano, in che modo cacciavano o si difendevano dagli attacchi dei predatori, quali cure avevano per i piccoli, la loro evoluzione fino alla tragica scomparsa in parte ancora avvolta nel mistero. Uno spazio importante è riservato ai ritrovamenti dei DINOSAURI piumati nella provincia cinese di Liaoning: Mark Norrel – curatore della sezione di paleontologia del Museo di Storia Naturale di New York – con la sua équipe e in collaborazione con i colleghi dell’Università di Pechino, ha riportato alla luce nel deserto del Gobi straordinari esemplari. Una sezione è dedicata anche al giacimento di Pietraroja, in provincia di Benevento, noto fin dal 1798 per i suoi splendidi pesci fossili, e per il suo particolare tipo di fossilizzazione, che preserva oltre alle ossa anche le parti molli degli animali. Scheletri e fossili originali, ma anche fantastiche ricostruzioni ed animazioni per immergersi nell’atmosfera mesozoica: inseriti nel percorso giochi interattivi, exhibits e multimedia. Si può provare a salvare i DINOSAURI dall’estinzione distruggendo un frammento di meteorite che mette a repentaglio la stabilità del loro ecosistema («La vallata dei dinosauri»). E sperimentare la divertente simulazione di una corsa in bicicletta inseguiti dai più spaventosi mostri della preistoria («Attenti al…dinosauro») oppure togliersi la curiosità di scoprire se si può essere un buon pranzo oppure una piccola merenda per un dinosauro carnivoro affamato («Nella ciotola del dinosauro»). Inoltre si possono calpestare le impronte di dinosauro per provare a camminare come loro e magari portarli a spasso come docili cagnolini scoprendo quanta forza occorrerebbe per tenere un dinosauro al guinzaglio («Tira la coda al dinosauro»). Tra scienza e arte si colloca «Piume di dinosauro», una splendida collezione di opere del paleoartista Luis Rey che attraverso i suoi pannelli dai colori vivaci racconta come è cambiata l’immagine dei DINOSAURI dalle prime scoperte ad oggi.

3 – ti. tr.

Quando gli uomini non esistevano ancora, i DINOSAURI erano i dominatori della Terra. Ecco un elenco degli esemplari esposti a Futuro Remoto: Microraptor (piccolo predatore) – Tra gli animali più bizzarri, questo piccolo carnivoro coperto di piume anche sulle zampe posteriori a differenza dei suoi parenti più grandi (Velociraptor) era un dinosauro arboricolo. Yangchuanosaurus – Il più feroce carnivoro dell’Asia, assimilabile al Tirannosaurus Rex nordamericano. Tuojangosaurus – Possente erbivoro corazzato che utilizzava la coda dotata di lunghi aculei come una vera e propria arma da difesa non convenzionale. Haopterus – Pterosauro dotato di denti appuntiti e privo di cresta: nel Cretaceo inferiore pattugliava il cielo sopra le acque di Liaoning per cercare pesci di cui si nutriva. Confuciusornis (Uccello di Confucio) – Tra gli uccelli più antichi viveva cacciando piccole prede. Il cranio ed il becco sono molto evoluti e simili a quelli degli uccelli attuali nonostante lo scheletro mantenga alcuni caratteri primitivi come gli artigli sulle ali. Shenzhouraptor (Predatore di Shenzhou, antico nome della Cina) – Erbivoro, presenta analogie con i dromeosauri: ha ali arrotondate e penne asimmetriche come negli uccelli attuali, e probabilmente si nutriva di semi. Ikechosaurus – Simile al coccodrillo, viveva nella laguna di Liaoning e si cibava di pesci. Yabeinosaurus – Lucertola di grandi dimensioni, che da adulto poteva raggiungere i 30 centimetri di lunghezza (numerosi fossili di questo animale sono stati ritrovati nei giacimenti dell’area di Jehol). Dromeosauro – Fa parte di una famiglia di DINOSAURI generalmente di piccole dimensioni, bipedi e carnivori, estremamente agili: la loro caratteristica è la presenza di un grande artiglio a falce sul secondo dito delle zampe posteriori. Manchurochelys (Tartaruga della Manciuria) – Predatore, i cui fossili sono particolarmente rari, capace di vivere in acque dolci, probabilmente imparentato con le moderne tartarughe azzannatici. Protopsephurus – Pesce primitivo che rappresenta un buon esempio di connessione biogeografica tra l’Asia orientale ed il Nordamerica. ti. tr.

4 – CLAUDIA MARRA

Scienziato per un giorno. Un sogno che diventa realtà con Futuro Remoto 2008. L’occasione è destinata agli studenti ma anche ai loro prof, per seguire dal vivo uno scienziato proprio nel suo laboratorio. L’occasione unica per il mondo della scuola è possibile grazie all’apertura di Università, centri nazionali di ricerca, istituti scientifici e aziende in tutta la Campania. Non solo DINOSAURI piumati made in Cina quindi, ma anche saggi di alchimie e prove di fantascienza da prenotare a Futuro Remoto (www.futuroremoto.it). Obiettivo degli itinerari, comunicare la ricerca scientifica e tecnologica contemporanea. Moltissime le attività in programma, difficile menzionarle tutte. Tra le altre, stage di antropologia genetica (28 novembre ore 10-12, Dipartimento di Scienze per l’Ambiente, Università Parthenope), astronomia (26 novembre, ore 10-12, Osservatorio di Capodimonte), scienze naturali (25-28 novembre, ore 9,30-11,30, Centro Museale Federico II), telerilevamento (25 novembre, ore 11-13, Cnr Iac e Irea, via Pietro Castellino 111). E ci si potrà perdere nella biologia e biotecnologia (24, 25 e 27 novembre, ore 10-12, dipartimento di Neuroscienze, Torre Biologica, dipartimento di Biologia e Patologia cellulare e molecolare L. Califano, Primo Policlininico, dipartimento di Agraria di Portici), ritrovare nella cibernetica (25 novembre, ore 10-12, Cnr di Pozzuoli), educare alla creatività (21 novembre, Oscom di via Porta di Massa 1), alla fisica delle particelle (24-27 novembre, ore 10-12, Polo Scienze di Monte Sant’Angelo), alla geofisica e vulcanologia. Si potrà far confidenza con la matematica dalla Cina: le bacchette, l’abaco, i tangram, i giochi di strategia. E ancora laboratori e tornei con le scuole, ricerca aerospaziale scienze geologiche. Un ricchissinmo ventaglio di occasioni per visitare laboratori di ricerca, partecipare a dibattiti scientifici di rilievo internazionale, vedere lo Science Center e la mostra sui dinosauri, ottime occasioni di aggiornamento per i prof, un approccio concreto al mondo della ricerca per gli studenti.

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Vedi pure:

 Città della scienza – Futuro remoto

2008-11-19 – Napoli, ITA: Sono arrivati i Dinosauri !!!!!!!!

2008-11-20 – Napoli – Città della scienza: il 21 Mark Norell inaugura la mostra

2008-11-20 – Napoli – Città della scienza: Rassegna stampa da “Repubblica”

novembre 21, 2008 Posted by | - Italia, - R. Dinosauri, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , | 3 commenti

2008-11-21 – Napoli – Città della scienza: Rassegna stampa da “Repubblica”

In mostra gli ultimi dinosauri: belli ed evoluti

Stavolta si viaggia indietro nel tempo. A ritroso, accompagnati dalla scienza, fino ai dinosauri. Con i paleontologi, per scoprire che quegli animali potevano essere piccoli e coccoloni, e morbidi come peluche. Dopo averli immaginati grandi e mostruosi, duri e inafferrabili, li scopriamo amorevoli coi loro piccoli e coperti di piume colorate. è il bello della scienza, che sa sorprendere anche quando sembra tutto scontato. E il bello della scienza ce lo racconta, come ogni anno, “Futuro Remoto”, la mostra che sarà inaugurata domani pomeriggio e che terrà aperti i suoi battenti sino al 30 novembre, a Città della Scienza. Dove trovano momentanea ospitalità i più sorprendenti dinosauri scovati recentemente in Cina, scheletri e fossili che hanno messo i paleontologi dinanzi ad una realtà che non s’ aspettavano, costringendoli a rivedere le loro convinzioni su questi animali preistorici. Si voleva che fossero enormi, lenti e mostruosi, qualcuno già sospettava che potessero essere agili e intelligenti. «Ora sappiamo – spiegano gli organizzatori di Futuro Remoto – che erano anche piccoli, belli, coperti di piume, genitori premurosi e capaci, oltre che di covare le uova, di comportamenti straordinariamente evoluti». Ora sappiamo anche che erano coperti di piume. Un particolare, questo, che ha rafforzato le teorie secondo le quali gli uccelli sono figli dei dinosauri. O almeno di alcuni: dei più piccoli, in particolare, che hanno gradualmente visto le loro zampe anteriori trasformarsi in ali. Che interessi o meno la storia evolutiva dei dinosauri, che se ne apprezzi o meno la grande capacità di adattarsi al contesto, la mostra di Città della Scienza porta in Italia una serie di esemplari e di fossili (quasi tutti ritrovati in Cina) che per la prima volta ci permette di cogliere la grande varietà di dinosauri che popolavano il pianeta. Ecco il “mamenchisaurus”, un gigantesco erbivoro (22 metri la sua lunghezza) che allungava il suo collo fino alle cime degli alberi più alti. Ecco il “microraptor gui”, il più piccolo e micidiale dei predatori cinesi, che planava sulle sue prede utilizzando quattro ali ricoperte di piume. Ecco gli scheletri completi dei dinosauri cinesi del cretaceo e del giurassico: il “Tsintaosaurus”, con un corno in testa, il “Tuojangosaurus”, capace di spaventare i peggiori predatori grazie agli aculei che ne coprivano il corpo. Si tratta di ben pochi esempi, rispetto a quelli in mostra, portati qui dal Museo di storia naturale di Pechino. Accompagnati a Napoli direttamente dal direttore di quel museo, Quing-Jin Meng, che domani sarà anche presente all’ inaugurazione della mostra. E con lui un altro ospite d’ eccezione, Mark Norell, il direttore della divisione di Paleontologia del Museo di storia naturale di New York, forse il maggiore paleontologo dei nostri tempi; e proprio una conferenza di Norell (dal titolo “E impararono a volare”) darà il via alla kermesse. Che, come ormai da tradizione, avrà al suo centro la mostra ed i dinosauri, ma sarà ricca di altri eventi che vanno dai laboratori scientifici per bambini e ragazzi ai “dino-quiz” per chi ne sa già abbastanza e vuole sfidare il resto del pubblico. Poi ci sono le conferenze. Ad esempio sulle dinamiche tra predatori e prede (non solo al tempo dei dinosauri), sulla longevità (gli uomini supereranno i dinosauri?), sulla criptozoologia (esistono ancora animali che si credevano estinti?), sui mutamenti ambientali e i nuovi scenari a dieci anni dal protocollo di Kyoto. La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, il sabato e la domenica dalle 9 alle 21. Il programma completo degli eventi è su http://www.cittadellascienza.it. – BIANCA DE FAZIO
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novembre 21, 2008 Posted by | - Italia, - R. Dinosauri, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , | 2 commenti

2008-11-20 – Napoli – Città della scienza: il 21 Mark Norell inaugura la mostra

Mark Norell a Futuro Remoto, venerdì 21 Novembre alle ore 19,30 !!!
La scoperta del “Drago paradossale” rafforza la parentela tra dinosauri e uccelli !!!

Venerdì 21 novembre Mark Norell  inaugura Futuro Remoto con la conferenza  “Impararono a volare”.
La scoperta dei dinosauri piumati raccontata da un protagonista ed i nuovi scenari della paleontologia aperti dagli eccezionali ritrovamenti fossili della provincia di Liaoning in Cina.

Una volta, tantissimo tempo fa, esistevano degli strani uccelli chiamati dinosauri: non si libravano in aria, ma sulla terra la facevano da padroni. Nel film “Jurassic Park” di Steven Spielberg, ispirato all’omonimo romanzo techno-thriller di Michael Crichton, i protagonisti lottano per la sopravvivenza contro alcune specie di dinosauro, riportate in vita grazie alla moderna genetica; tra i “lucertoloni” carnivori presenti nel parco, i famelici Velociraptor si dimostrano i nemici più intelligenti e difficili da sconfiggere. Potrebbe iniziare così la storia riveduta e corretta delle creature che dominavano il nostro pianeta tra il giurassico e il cretaceo. Una teoria, questa, che a distanza di quasi 15 anni dall’uscita del film viene messa in discussione da una recente ricerca –pubblicata oggi sulla rivista scientifica Science – che ridimensiona clamorosamente l’ipotizzata intelligenza e la pericolosità dei Velociraptor. Mark Norell, direttore della sezione di paleontologia dell’American Museum of  Natural History di New York, uno dei più brillanti paleontologi dei nostri tempi, è uno dei massimi esponenti della teoria dei «mostri piumati», ovvero della parentela stretta tra uccelli e dinosauri. Una passione, la sua, che si sviluppa molto precocemente in quanto alla sola età di 14 anni partecipa già a spedizioni in tutto il mondo. Recentemente ha lavorato in Patagonia, a Cuba, sulle Ande cilene, nel Sahara, in Mongolia, ha scoperto fossili bizzarri come il primitivo uccello Mononycus, il primo embrione di teropode (gruppo di dinosauri carnivori e bipedi risalenti al Triassico medio, 220 milioni di anni fa), nonché l’area più ricca al mondo di fossili del Cretaceo, Ukhaa Tolgod nel deserto del Gobi, in Mongolia. Ha dato il nome a molti dinosauri: Achillonycus, Shuvuuia, Apsaravis. Attualmente Mark Norell sta lavorando sulla relazione tra piccoli dinosauri carnivori, chiamati nuovi dinosauri, ed i moderni uccelli, cercando di sviluppare nuove tecniche (tomografia computerizzata) che permettano di studiare i fossili in maniera più approfondita. È inoltre autore di numerosi articoli scientifici su riviste prestigiose tra cui Science e Nature. Ha scritto inoltre molti libri, tra cui, nel ’93, Introduction to Tyrannosaurus e Introduction to Triceraptors.
Norell ritiene  che la grande estinzione del Cretaceo sia stata un evento molto complesso, influenzato da molti fattori, e che non ha segnato la fine dei dinosauri. Con la sua equipe, e in collaborazione con i colleghi dell’Università di Pechino, ha riportato alla luce – in Cina e nel deserto del Gobi – straordinari esemplari di dinosauri: animali piumati, dotati di ali, forse capaci di volare; animali affettuosi che covavano nidi colmi di uova, seguivano i loro piccoli e dormivano con il capo ripiegato sotto una zampa, proprio come fanno gli uccelli quando infilano la testa sotto un’ala; ed inoltre ha identificato i tipici “punti di attacco” su cui si innesta il piumaggio dei volatili. Questa sorprendente scoperta conferma le numerose teorie che, ormai da alcuni anni, ipotizzano una maggiore vicinanza nella catena evolutiva tra dinosauri e volatili. Una teoria che gli studiosi non sembrano più mettere in discussione grazie a molte evidenze scientifiche. Per alcuni scienziati, le specie arboricole avrebbero iniziato a volare saltando di albero in albero, alla maniera di scoiattoli o lemuri volanti. Ma il consenso non è unanime. Per Norell questa è una caratteristica che potrebbe essere emersa in vari momenti della storia evolutiva. “La mia teoria dice? E’ che la caratteristica del volo si sia sviluppata a terra, con i dinosauri che, correndo e saltando, si sono ritrovati improvvisamente per aria”.

source:  Futuro remoto

novembre 20, 2008 Posted by | - R. Dinosauri, conferenze, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , | 3 commenti

2008-11-19 – Napoli, ITA: Sono arrivati i Dinosauri !!!!!!!!

manifesto

click for info: Città della scienza – Futuro remoto

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2008-11-21 – Napoli – Città della scienza: Rassegna stampa da “Repubblica”

2008-11-21 – Napoli – Città della scienza: Rassegna stampa da “Il Mattino”

2008-11-22 – Napoli – Città della scienza: L’intervento di Luis Rey

2008-11-25 – Napoli – Città della scienza: Intervista a Luis Rey

2008-12-06 – Napoli – Città della scienza: la mostra rimane aperta !!!

novembre 19, 2008 Posted by | conferenze, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , , , , , | 3 commenti

   

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