Paleonews

Il blog dedicato ai Paleontologi !!!!

2009-06-12 – Italia: il 4 dinosauro !!! (fourth Italian dinosaur)

Con un po` di ritardo ecco il post su una notizia “eccezonale”.

Un osso ritrovato in sedimenti di origine marina nel Cenomaniano della Sicilia e stato identificato come appartenente a un dinosauro (il quarto ritovato in Italia).

Per info piu` dettagliate: Blog – Teropoda

Riferimento bibliografico:

Garilli, V, et al. “First dinosaur bone from Sicily identified by histology and its palaeobiogeographical implications.” Neues Jahrbuch für Geologie und Paläontologie 252.2 (2009):207-216.

giugno 12, 2009 Pubblicato da | - Italia, - R. Dinosauri, An. Vertebrates, Articolo sc. di riferimento, Bl - Top posts, Blogs, Europa, Lang. - Italiano, P - Ritrovamenti fossili, Paleontology / Paleontologia, Theropoda | , , , , , | Lascia un commento

2009-06-04 – Centenario del museo geologico di Bologna senza “Ciro”

La Soprintendenza rifiuta di esporre il piccolo Ciro

BOLOGNA- La Soprintendenza di Salerno nega l’esposizione del fossile di dinosauro rinvenuto sul territorio per la celebrazione dei 100 anni del museo geologico emiliano.In occasione del centenario dell’arrivo del reperto in citta’, si terranno anche un convegno internazionale sulla Paleobiogeografia dei vertebrati, con antropologi e studiosi provenienti anche da Parigi e dall’Alberta e la mostra ‘I dinosauri italiani’. L’esposizione, ospitata dal 5 settembre all’11 gennaio 2010, al museo Geologico e’ composta da una settantina di pezzi, tra cui ‘Antonio’, il dinosauro di 5 metri con il becco d’anatra, conservato a Trieste, che per l’occasione arrivera’ sotto le Due Torri. Molto probabilemente non ci sara’, invece, ‘Ciro’, il piccolo dinosauro fossile rinvenuto tra Campobasso e Salerno. “La sovrintendenza di Salerno – ha spiegato Vai – ci ha negato il trasferimento, mi sono anche rivolto al ministro Bondi, ma non ho ancora avuto risposta, eppure sono convinto che il reperto, per quanto fragile e delicato, si possa trasportare senza problemi”. Se l’ok alla trasferta emiliana di ‘Ciro’ non ci sara’, alla mostra bolognese sara’ comunque esposto un modello del reperto originale che, sostiene Vai, “e’ tenuto nei magazzini della Sovrintendenza”.

fonte: link   (Adkronos)

giugno 4, 2009 Pubblicato da | - Italia, conferenze, Europa, Lang. - Italiano, Musei, Paleontology / Paleontologia, People & Meetings, Places | , , , , , , , , | Lascia un commento

2009-05-31 – Libro: “Alla ricerca dei fossili nei monti e nelle cave del Lario e del Ceresio”

I fossili del Lario

 Como -  Presentato «Alla ricerca dei fossili nei monti e nelle cave del Lario e del Ceresio» frutto del lavoro del ricercatore comasco Attilio Selva .

  Con questa nuova pubblicazione, che si presenta come primo lavoro organico di analisi paleontologica del nostro territorio, proseguono le iniziative dell’assessorato provinciale Ecologia e ambiente, in collaborazione con quello alla Cultura, per far conoscere più a fondo la realtà  storica in cui viviamo. «Lo sviluppo sostenibile della nostra provincia passa anche dal nostro impegno a preservare le bellezze e la memoria del nostro territorio – ha spiegato l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Mascetti – ed è proprio la conoscenza del luogo in cui viviamo che quest’opera vuole trasmetterci, raccontandoci i dettagli della nostra storia passata». La pubblicazione ripercorre, in ordine rigorosamente cronologico, la geografica dei giacimenti di fossili situati lungo le rive del Lario, del Ceresio e nelle valli interne. Nelle 235 pagine trova così spazio il famoso Lariosauro, rinvenuto per la prima volta nell’Ottocento, ma anche siti di pregio a livello internazionale, come Osteno, vero e proprio caso di studio perchè le sue rocce sono state in grado di conservare anche le parti molli di animali vissuti nel Giurassico. Un viaggio lungo il giacimento carbonifero della Val Sanagra, dove sono stati rinvenuti i primi semi di conifera mai apparsi sulla Terra, fino alla Val Rezzo, dove sono stati rinvenuti i fossili di pesci volanti e di barracuda lunghi anche 30 centimetri, per arrivare alle biografie dei personaggi e degli autori che hanno contribuito alla scoperta degli aspetti paleontologici dell’area lariana. «Il pregio di questo libro è che si legge tutto di un fiato – ha commentato l’assessore provinciale alla Cultura Mario Colombo – Ha la capacità  di rendere affascinante la biologia».Il volume è in distribuzione gratuita presso il settore Ecologia della Provincia di Como (villa Gallia), previa prenotazione presso la segreteria dell’assessorato 031/230367. La prossima pubblicazione, già  in cantiere, affronterà  la geologia della provincia di Como.

fonte: http://www.giornaledicomo

maggio 31, 2009 Pubblicato da | - Italia, - Rettili, An. Vertebrates, Europa, Lang. - Italiano, Libri / Books, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

2009-05-26 – Atlante dei geositi della Liguria (in attesa di revisione)

Questa notizia e` stata aggiornata il 15/06/2009

Presentato l’“Atlante dei geositi della Liguria”

Il volume racchiude i 353 geositi presenti nella regione, alcuni corredati di scheda

Geosito è un termine nuovo che indica un elemento del paesaggio che denota una trasformazione della superficie terrestre dovuta a fenomeni naturali o a trasformazioni dell’uomo. Geosito è quindi sinonimo di aspetto geomorfologico di grande interesse sia ambientale che di natura turistica. Solitamente le cartoline illustrate riproducono geositi in grado di colpire per la loro bellezza, monumentalità, unicità.
La Liguria, che vanta una antropizzazione (presenza dell’uomo) di cinquemila anni ininterrotti (un primato che ha pochi precedenti su scala mondiale), è terra ricchissima di geositi, proprio per la valenza del suo paesaggio, da considerarsi appunto come valore e risorsa. E come tale da tutelare.
Ad Albenga sabato scorso, al San Carlo, per “I sabati di Librarsi”,  è stato presentato quella che per ora è la “bibbia” in questo settore. Parliamo di “Atlante dei geositi della Liguria”, scritto, dopo un lavoro di censimento lodevole quanto faticoso, dai geologi Gerardo Brancucci e Guido Paliaga (autore anche delle fotografie). L’incontro culturale per la presentazione del volume, edito dalle Grafiche Amadeo di Chiusanico (Imperia), è stato coordinato da Paola Carnevale del Servizio Parchi della Regione Liguria.
l’atlante contiene le schede di 22 geositi, e allo stesso è allegata una carta con le schede di 58 dei 353 (opera ancora di Guido Paliaga e della Dott.ssa Paola Carnevale).

La zona dell’Albenganese è ricca di segnalazioni: le più evidenti (fra le 58 segnalate) sono quelle dell’isola Gallinara, di Castelvecchio e dei torrione rocciosi di Rocca Barbena, del Rio Torsero di Ceriale,  della stessa piana alluvionale del fiume Centa e, se vogliamo, del complesso storico-monumentale del centro antico albenganese.
Ma vediamo nello specifico il complesso della Gallinara: “A un chilometro dalla costa, quasi in corrispondenza del confine fra Albenga e Alassio, l’isolotto  costituito da quarziti di colore grigio in banchi dello spessore di qualche centimetro. La direzione degli strati è la stessa dell’antistante Capo S. Croce, da cui l’isola si è separata a causa di una ingressione marina quaternaria. L’erosione marina ha determinato una morfologia a costa alta, più accentuata nei versanti meridionali ed orientali, maggiormente esposti ai marosi, dove oggi le falesie ospitano una numerosa colonia di gabbiani reali” .
Anche la lente degli studiosi, posata sulla valletta di Rio Torsero, mette in rilievo che si tratta di un complesso estremamente importante dal punto di vista paleontologico, perché “ospita una ricchissimo giacimento di fossili, noto in tutto il mondo per il loro eccezionale stato di conservazione e per l’abbondanza e la varietà degli esemplari. Il canyon del Torsero è sempre stato ricco di fossili al punto da essere meta, sin dalla prima metà dell’800, non solo di studiosi ma anche di turisti che, risalendo il letto, dalla foce, ne ritornavano con un ricco bottino di fossili”.
Il concetto di geosito è uno strumento prezioso per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio costituito dalle nostre attrattive turistiche. Lo sviluppo del dibattito e degli studi consente quindi di dare conto di elementi del paesaggio su cui si fonda il futuro dell’industria dell’ospitalità.

notizia aggiornata su suggerimento di uno degli autori: 

Guido Paliaga

Dott. Geol. Guido Paliaga, PhD
Facoltà di Architettura
Stradone S. Agostino, 37 16123 Genova
gpaliaga@arch.unige.it

maggio 26, 2009 Pubblicato da | Geology - Geologia, Lang. - Italiano, Libri / Books | , , , , , | 1 commento

2009-05-21 – La Spezia, ITA: ritorno alla Preistoria

La Spezia, ritorno alla Preistoria

Pasti preistorici, laboratori per realizzare asce, monili e pitture rupestri. Weekend di fine maggio nella città ligure per avvicinarsi all’archeologia sperimentale

 

 Le Preistoria spiegata a grandi e bambini. Il Museo del Castello di San Giorgio, La Spezia, ospita venerdì 29 e sabato 30 maggio la quarta edizione del Paleofestival, un appuntamento che quest’anno si rivolge in particolare ai più giovani. Nei due giorni della manifestazione si potrà partecipare a laboratori interattivi che riguarderanno tutti gli aspetti della vita dei nostri antenati, con il contributo di divulgatori esperti di archeologia sperimentale.

Venerdì pomeriggio è previsto un convegno su questa disciplina che introdurrà l’evento. Sarà possibile per tutti i partecipanti scegliere e prenotarsi per le attività programmate per la giornata: si va dal laboratorio sull’accensione del fuoco, a quelli sulla scheggiatura della selce, la realizzazione della ceramica, la lavorazione di osso e corno, la levigatura della pietra per realizzare asce o pendagli, l’utilizzo delle armi da getto per la caccia. Ci sarà poi un laboratorio di corde, intrecci e filatura, si ripercorrerà la storia evolutiva dell’uomo attraverso i calchi dei crani.

 

I laboratori

Tra le altre attività: la lavorazione delle conchiglie per creare monili, la danza della preistoria, la scoperta della tomba di Tuthankamen, le prove di scrittura in cuneiforme, il riconoscimento del paesaggio attraverso l’analisi dei semi, il laboratorio di pitture rupestri, la realizzazione di vasellame neolitico in ceramica, la decorazione del corpo con pintaderas.

In entrambi i giorni sarà inoltre possibile rimanere al castello durante la pausa pranzo per un pasto “preistorico” preparato da Slow Food La Spezia Cinque Terre, mentre negli stand saranno in vendita pubblicazioni e riproduzioni di oggetti realizzati adoperando le stesse tecniche e materie prime dei nostri antenati.

Il Paleofestival è aperto dalle 10,30 alle 18. L’ingresso è gratuito. La manifestazione è organizzata dall’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia in collaborazione con Regione Liguria, Banca Carige e Contship Italia Group.

 Per informazioni e prenotazioni:

Tel. 0187/751142 – sangiorgio@laspeziacultura.it

www.paleofestival.it

fonte: http://www.mondointasca.org/articolo.php?ida=13289&sez=10

maggio 21, 2009 Pubblicato da | - Italia, Europa, Mostre & Fiere, P - Paleoantropologia, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , | Lascia un commento

2009-05-21 – Cosenza, ITA: Inaugurato il nuovo Museo di Paleontologia

Inaugurato all’Unical il Museo di Paleontologia
E’ stato inaugurato in settimana il Museo di Paleontologia dell’Università della Calabria.
per ulteriori informazioni ecco il link all`articolo,
e soprattutto il link al sito del museo: http://museopaleo.unical.it/index.php

maggio 21, 2009 Pubblicato da | - Italia, Europa, Musei, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , , , | Lascia un commento

2009-05-19 – Chlamydoselachus anguineus: denti di squalo nelle colline senesi (shark teeth)

Denti di squalo prestorico nelle colline del Chianti

Sono stati rinvenuti nel cuore delle ‘crete senesi’ centinaia di denti fossili di Chlamydoselachus anguineus, una specie di squalo che oggi vive nelle profondità oceaniche. La scoperta prova che milioni di anni fa al posto delle zone in cui si produce Chianti e del Brunello ci fossero fondali marini profondi fin quasi due chilometri

Siena, 18 maggio 2009 – Nel cuore delle ‘crete senesi’, precisamente nella zona di Castelnuovo Berardenga (Siena),  sono stati ritrovati centinaia di denti fossili di squalo. I reperti sono da attribuire al Chlamydoselachus anguineus, una specie di squalo dalla forma sinuosa piu’ simile ad un anguilla che ad un pesce che oggi popola le profondità oceaniche. La scoperta è stata fatta da Simone Casati e Marco Zanaga del Gruppo di mineralogia e paleontologia (Gamps) di Scandicci (Firenze), che la definiscono eccezionale perché prova che milioni di anni fa al posto delle zone tipiche di produzione del Chianti e del Brunello ci fossero fondali marini profondi fin quasi due chilometri.
I reperti sono ritenuti rilevanti anche per quantità e qualità: nessun museo al mondo ne possiede interi, sono stati raccolti in tre anni di ricerche. I risultati, frutto di tre anni di ricerche, sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Cainozoic research a cura del professor Franco Cigala Fulgosi, docente al dipartimento di scienze della terra di Parma, considerato fra i massimi esperti al mondo di squali fossili, e da Casati, Alex Orlandini e Davide Persico del gruppo fiorentino. Lo squalo Chlamydoselachus, spiegano gli esperti del Gamps, e’ un vero e proprio fossile vivente che a centinaia di metri al di sotto della superficie marina

fonte: LaNazione

maggio 19, 2009 Pubblicato da | - Italia, - Pesci / Fishes, An. Vertebrates, Articolo sc. di riferimento, Cenozoic, Europa, Lang. - Italiano, P - Ritrovamenti fossili, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , , , | Lascia un commento

2009-04-25 – Benevento, ITA: concorso intitolato a Scipionyx samniticus

Premiati i vincitori del concorso ‘Scipionyx samniticus e la paleontolgia nascosta’

Questa mattina, presso la Bibliomediateca Provinciale di Benevento, si è tenuta la cerimonia di premiazione della quarta edizione del premio “Scipionyx samniticus e la paleontologia nascosta”.  Molti gli studenti presenti. Sono intervenuti, tra gli altri, Mario Pedicini dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e il sindaco di Pietraroja, Lorenzo Di Furia. Ha coordinato il docente Luciano Campanelli. La manifestazione rientra nella XI Settimana della Cultura Scientifica e della Creatività e nel progetto di divulgazione geologica promossa dall’associazione onlus “Un Futuro a Sud”.

Due i vincitori del concorso. Elio Abatino per la sessione specialistica cultori paleontologia con l’elaborato “Storia della microscopia ottica ed elettronica applicata allo studio della Paleontologia”.
Premiata, inoltre, la classe seconda C dell’Istituto Professionale “Palmieri” Indirizzo Chimico di San Giorgio del Sannio accompagnata dall’insegnante Mariagrazia Nazzaro. Titolo del lavoro: “Un viaggio infinito: meteoriti…dinosauro…l’uomo”.

La docente Mariagrazia Nazzaro con gli alunni dell'Istituto Professionale "Palmieri"

La docente Mariagrazia Nazzaro con gli alunni dell'Istituto Professionale "Palmieri"

“Abbiamo pensato di collegare l’astronomia alla scomparsa dei dinosauri – ha sostenuto la docente -. Lo scopo della scuola non è solo quello di insegnare i teoremi, ma anche di far comprendere ai ragazzi che la cultura non è d’elite, ma è per tutti”. Un premio speciale è stato assegnato a Gunter Viohl, paleontologo tedesco, per aver con i suoi studi contribuito alla divulgazione nelle scuole sannite della paleontologia in correlazione allo Scipionyx samniticus.

“Ciro è tra i fossili che possono raccontare la storia della vita e della terra – ha dichiarato – . Oggi, in genere, tali conoscenze non sono molto apprezzate poiché non hanno un valore economico, ma sono importantissime in un tempo in cui stiamo perdendo il contatto con la natura e stiamo distruggendo l’ambiente. In Campania c’è un ricco patrimonio naturale e culturale di cui essere orgogliosi. Mi congratulo per le numerose iniziative didattiche e per il ‘Paleolab’ di Pietraroja che ho avuto modo di visitare. Tutto ciò potrebbe essere un modello per la Germania e per gli altri paesi”.

La giuria che ha valutato i lavori è composta da Luciano Campanelli, geologo e docente di Scienze e Matematica della Scuola Secondaria di 1° grado e presidente di Un Futuro a Sud; Lucia Falcigno, assessore alla Cultura del Comune di Pietraroja e docente di Chimica dell’Università Federico II di Napoli; Antonio Mazzarelli, geologo e docente di Scienze; Marco Signore, paleontologo e docente dell’Università del Sannio ed Emilia Tartaglia Polcini dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento.

“La nostra città – ha affermato Pedicini – è un miscuglio di precedenti esperienze , crocevia di molte civiltà. Di ciò dobbiamo essere orgogliosi. Per impegnarci in competizione con gli altri popoli bisogna studiare e conoscere i fondamenti della nostra cultura e saperli applicare nella vita di tutti i giorni.
Il racconto della vicenda del piccolo dinosauro Ciro che per milioni di anni è stato sotto le rocce e poi improvvisamente è emerso destando l’attenzione degli studiosi di tutto il mondo, ci fa comprendere che potrebbero esserci ancora altri tesori da scoprire.

Il sostegno a questa iniziativa – ha proseguito – c’è non solo per campanilismo, ma perché credo che ulteriori passi avanti potranno essere garantiti dall’immagine di un passato misterioso e affascinante. Tutti i giovani dovrebbero imparare a cogliere il significato del metodo scientifico”. “Stiamo cercando di valorizzare al meglio Pietraroja – ha poi continuato il sindaco Di Furia – ma non sempre è possibile a causa della burocrazia. I ragazzi sono il nostro futuro e il valore della Settimana Scientifica è proprio quello di avvicinarli a esperienze significative”.

“Scipionyx samniticus per il momento è ancora presso la Soprintendenza di Salerno – ha concluso Campanelli -. Lo rivendichiamo come risorsa del nostro territorio. Una recente legge, infatti, ha modificato l’assetto territoriale delle Soprintendenze ai Beni Culturali e Benevento non fa più capo a Salerno, ma a Caserta”.
Grazia Palmieri

fonte: ilquaderno.it

aprile 25, 2009 Pubblicato da | - Italia, Paleontology / Paleontologia, People & Meetings | , , , , , , , , | Lascia un commento

2009-04-21 – Avigliano Umbro: manifestazioni per promuovere la Foresta Fossile

Avigliano umbro: 21esima Settimana della Cultura, dal 18 al 26 aprile

14/04/2009 : 17:00

(NewTuscia) – AVIGLIANO UMBRO – Si svolgerà dal 18 al 26 aprile prossimi la 21esima edizione della Settimana della Cultura, organizzata dall’Amministrazione comunale ed incentrata sulla valorizzazione della Foresta Fossile come bene culturale unico a livello di centro Italia.

Il programma prevede una visita guidata alle attrazioni paleontologiche della Foresta il 19 aprile dalle 10,00 alle 19,00, la visita degli istituti comprensoriali di Montecastrilli e Acquasparta il giorno successivo, la presentazione del libro “La Foresta fossile di Dunarobba – ricerche” e l’inaugurazione della biblioteca di storia e cultura locale (entrambi il 21, il primo appuntamento al Centro di Paleontologia, il secondo in Comune).

Chiude la rassegna la presentazione, il 22 aprile, del catalogo del Centro studi “Piero Gauli” nella sede del centro

fonte: http://www.newtuscia.it/interna.asp?idPag=3827

aprile 21, 2009 Pubblicato da | - Italia, Europa, Lang. - Italiano, P - Paleobotanica, Paleontology / Paleontologia | , , , , , | Lascia un commento

2009-04-20 – Benevento, ITA: Premio “Scipionyx samniticus e la paleontologia nascosta”

Concorso sulla paleontologia: venerdì 24 aprile la cerimonia di premiazione

 Venerdì 24 aprile, alle 11 presso la Bibiomediateca Provinciale di Benevento, si terrà la cerimonia per la consegna della quarta edizione del premio “Scipionyx samniticus e la paleontologia nascosta”. La manifestazione rientra nella XI Settimana della Cultura Scientifica e della Creatività e nel progetto di divulgazione geologica promossa dalla associazione onlus “Un Futuro a Sud” in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento e il Comune di Pietraroja.

Due i vincitori decretati: la classe seconda C dell’Istituto Professionale “Palmieri” Indirizzo Chimico Biologico di San Giorgio del Sannio per “Un viaggio infinito: meteoriti… dinosauro…l’uomo” e il docente Elio Abatino di Napoli per l’elaborato “Storia della microscopia ottica ed elettronica applicata allo studio della Paleontologia”.

È stato assegnato, inoltre, un premio speciale a Gunter Viohl, paleontologo tedesco, per aver, con i suoi studi, contribuito alla divulgazione nelle scuole sannite della paleontologia in correlazione allo Scipionyx samniticus.

La giuria che ha valutato i lavori è composta da Luciano Campanelli, geologo e docente di Scienze e Matematica della Scuola Secondaria di 1° Grado nonchè presidente di Un Futuro a Sud; Lucia Falcigno, assessore alla Cultura del Comune di Pietraroja e docente di Chimica dell’Università Federico II di Napoli; Antonio Mazzarelli, geologo e docente di Scienze; Marco Signore, paleontologo e docente dell’Università del Sannio; ed Emilia Tartaglia Polcini dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento. 

fonte: http://www.ilquaderno.it/concorso-sulla-paleontologia-venerdi-24-aprile-cerimonia-premiazione-34079.html

vedi pure: Benevento, al via l’undicesima edizione della Settimana Scientifica

aprile 20, 2009 Pubblicato da | Lang. - Italiano, People & Meetings | , , , , , | Lascia un commento

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