Paleonews

Il blog dedicato ai Paleontologi !!!!

Collezionisti di ossa

Sono sempre di più i personaggi famosi ad essere attratti da reperti fossili ……..speriamo almeno che prima o poi decidano di esporli in nuovi musei invece che riseppellirli nelle loro case !!!!!!

Nell’articolo su “La stampa” le ultime news sull’ argomento. (link)

5/6/2008 (7:55) – TENDENZE – LA PALEONTOLOGIA E’ IL NUOVO ELDORADO PER LE CASE D’ASTE

I collezionisti di ossa

Zanne di Mammut o unghie di Velociraptor. La nuova mania: comprarsi un dinosauro
VITTORIO SABADIN
LONDRA
L’attore Nicholas Cage ha dovuto combattere duramente, ma alla fine ce l’ha fatta. L’ultima offerta in una delle aste più incerte alle quali ha partecipato è stata la sua, e ora il cranio del Tyrannosaurus Bataar, il cugino asiatico del T-Rex, è appoggiato sul tavolo di fianco alla vetrata, nel salotto di Beverly Hills. Leonardo di Caprio lo ha un po’ invidiato: anche lui, così come molte altre stelle di Hollywood, è diventato un feticista di trilobiti, ammoniti, contorte zanne di Mammut e micidiali unghie di Velociraptor.

Il nuovo terreno di caccia dei ricchi e famosi non sono più le concessionarie delle Ferrari, anche perché in garage non c’è più posto, né le aste per accaparrarsi qualche vecchio mobile o il solito Renoir. Ora nei salotti ci vuole qualcosa di molto più antico, e che c’è di meglio di un femore lungo due metri, ritrovato dopo 100 milioni di anni, da appendere sopra il caminetto?

Sarà stato per il successo al cinema di «Jurassic Park», sarà perché la Mongolia ha aperto i confini e i suoi straordinari parchi del Gobi ai turisti, ma nel mondo occidentale la mania degli scheletri di dinosauro che da sempre affascinano i bambini ha contagiato anche gli adulti e, come spesso accade quando chi ha il denaro si innamora di qualcosa che prima era ignorato da tutti, sono cominciati i guai.

Da qualche mese, le quotazioni di fossili dell’epoca dei dinosauri sono infatti impazzite. A Parigi, uno scheletro di un Triceratopo del Cretaceo (quello con tre corna sulla testa) è stato battuto all’asta per quasi 600 mila euro, e nel marzo scorso un banale Mammut ha raggiunto i 300 mila euro a New York. Se dieci anni fa un risparmiatore, invece di acquistare fondi o bond argentini, avesse speso l’equivalente di 15 mila euro per comperare un cranio di Triceratopo, ora lo potrebbe rivendere a 150 mila. Il problema, molto serio, è che l’incremento delle quotazioni ha reso impossibile per i musei procurarsi nuovi reperti. A Londra, il budget annuale per gli acquisti del Museo di Storia Naturale è di 30 mila sterline, con le quali si possono ormai comprare solo un paio di vertebre di Allosauro, mentre i pezzi migliori adornano le dimore degli oligarchi russi di Chelsea e di South Kensington.

Molte case d’aste, come Christie’s, hanno cominciato a inserire i fossili nell’offerta di oggetti di arredamento, perché sempre più clienti li preferiscono ormai ai vasi, alle lampade o ai quadri. Ron Howard, il regista premio Oscar con «A beautiful mind», è diventato un avido collezionista e conferma che decine di star del cinema, di capitani di industria e anche di esponenti di case reali sono tra gli acquirenti più assidui di fossili. Persino da Harrods, il grande magazzino del lusso di Mohammed Al Fayed, accanto al reparto dei mobili c’è una sezione che sembra un museo, nella quale si possono acquistare, per completare l’arredamento della casa, scheletri di antichissimi pesci, zanne di Mammut, conchiglie o piante fossilizzate.

La crescita della domanda e i prezzi impazziti hanno ovviamente favorito la nascita di un mercato nero, che si ritiene valga circa 70 milioni di euro all’anno. Si scava dovunque, e poiché secondo le leggi di molti paesi quello che si trova in un terreno appartiene al proprietario, i governi non hanno molti modi di intervenire per tutelare i reperti e l’interesse della scienza.

In Mongolia, ad esempio, è abbastanza facile – anche se ufficialmente è vietato – procurarsi fossili nel deserto del Gobi. La zona delle falesie rosse è il paradiso di qualunque paleontologo, con ossa di dinosauro che spuntano in continuazione dalle friabili rocce nel cimitero più antico e straordinario nella storia della Terra.

Tra i ricercatori che trovano uno scheletro sepolto nella roccia o nella sabbia è sempre più forte la tentazione di metterlo sul mercato anziché in un museo. Sue Hendrickson, la paleontologa che scoprì il T-Rex meglio conservato e che fu battezzato «Sue» per onorarla, ne ha ricavato 4 milioni di dollari. Non mancano per fortuna le eccezioni: David Sole, un cacciatore di dinosauri, ha trovato il mese scorso nel Dorset uno scheletro di Scelidosauro, uno dei primi abitanti erbivori dell’Inghilterra, e lo ha consegnato al museo di Bristol, dove tutti potranno vederlo. Se lo avesse portato da Christie’s, sarebbe tornato a casa con almeno 100 mila sterline. E nessuno lo avrebbe visto più. L’appuntamento La zanna di un mammut a 10.000 dollari e, a soli 11.000 dollari, il teschio di una tigre dai denti di sciabola. Per le uova di dinosauro il prezzo varia a seconda di dimensione e numero mentre i denti di un tricheco preistorico partono da 14.000 dollari. Sono 390 i minerali, le gemme, i manufatti archeologici e i fossili che, la prossima domenica 8 giugno, saranno venduti nella Heritage Auction Galleries di Dallas, in Texas, diretta da David Herskowitz. Milioni in gioco Sono attesi misteriosi milionari da tutto il mondo per l’asta – evento che si svolge soltanto due volte all’anno. L’ultimo appuntamento, lo scorso 20 gennaio, si è trasformato in un’asta milionaria che ha superato i 3,5 milioni di dollari. L’antenato del gatto Tra i reperti archeologici più quotati, il cranio di un mastodonte è stato valutato 191.000 dollari e un ittiosauro così ben conservato da lasciar intravedere ancora gli scampoli del suo ultimo pasto è costato 239.000 dollari. Più economico lo scheletro completo di un gatto dai denti di sciabola lungo 109 centimetri e alto 43: poco più di 100.000 dollari per l’antenato diretto dei più docili felini domestici.

Lo stesso tema ripreso anche su “affari italiani.it” (link)
Tutti pazzi per i dinosauri/ Ora i vip si sfidano alle aste per mettersi lo scheletro fossile in salotto
Venerdí 06.06.2008 15:39
Un tempo si sfidavano a colpi di rilanci alle aste per aggiudicarsi Ferrari d’epoca, opere d’arte o oggetti d’antiquariato. Ora i “ricconi” di tutto il mondo fanno a gara per accaparrarsi… un mucchio di ossa. Non ossa qualunque, s’intende: l’ultima moda fra i vip è quella di esporre in salotto uno scheletro di dinosauro, o almeno un femore… Ma ci si può “accontentare” anche di una zanna di mammuth o un dente di velociraptor.Chissà, forse è iniziato tutto dal successo del film “Jurassic Park“, qualche anno fa; fatto sta che nelle aste di tutto il mondo volano le quotazioni di fossili rinvenuti in ogni angolo del mondo. Così, a Parigi uno scheletro di triceratopo del Cretaceo è stato battuto a quasi 600mila euro. Più “economico” un mammuth, aggiudicato a 300mila euro a New York.

Cifre proibitive per i musei, che infatti hanno sempre maggiore difficoltà a procurarsi nuovo materiale da esporre (basti pensare che il budget annuale del “ricco” Museo di Storia Naturale di Londra è di 30mila sterline…). I pezzi più pregiati finiscono così nelle dimore da sogno di magnati e star hollywoodiane. Come il regista Ron Howard e gli attori Leonardo Di Caprio e Nicolas Cage, veri appassionati del genere, o Mohammed Al Fayed, che nei suoi magazzini Harrod’s, nella capitale britannica, una sezione che mette in vendita antichi fossili.

Prossimo appuntamento per i cultori delle “ossa d’epoca” domenica 8 luglio a Dallas, dove la Heritage Auction Galleries metterà all’asta, fra l’altro, una zanna di mammuth a partire da 10mila dollari, il teschio di una tigre da denti di sciabola da 11mila dollari e denti di tricheco preistorico da 14mila dollari.

giugno 7, 2008 - Posted by | Collezionismo, Commercio illegale, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , ,

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