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2008-11-21 – Napoli – Città della scienza: Rassegna stampa da “Il Mattino”

 Rassegna stampa da “Il Mattino” del 21/11/2008

1 – PAOLA DE CIUCEIS

Con il soffio della fantasia, l’arte incontra la scienza e dà un volto ai più popolari animali della preistoria: i dinosauri, che non erano solo dei lenti e mostruosi lucertoloni grigio-verdi ma anche dei coloratissimi, rapidi ed evoluti pennuti ora più piccoli ora più simili ad avvoltoi. Ne sa qualcosa il paleoartista ispano-messicano Luis Rey, specialista nell’illustrazione di Microraptor, Oviraptor, Velociraptor e quanti altri, e protagonista domani (alle ore 12 e alle 17) di un incontro con il pubblico per una conferenza interattiva che completa la mostra dal titolo «Piume di dinosauro. La paleoarte e la nuova rivoluzione cinese». In esposizione, un corpus di una trentina fra disegni a matita su tela poi colorati ad acrilico e tavole stile comics. Si tratta di composizioni di spiccata impronta surrealista e iperrealista che lasciano a bocca aperta per le animate combinazioni proposte: ritratti e ambientazioni di DINOSAURI piumati dipinti con una vivace tavolozza di colori, fortemente influenzata dalla variopinta cultura messicana. Entusiasmante, la doppietta mostra-incontro con Rey offre un saggio del lavoro del disegnatore (ma anche scultore, anatomista, ricercatore e paleontologo amatoriale) e del suo approccio scientifico al misterioso mondi di queste creature estinte. Tra i maggiori artisti del settore ricostruzioni paleontologiche, è noto per il suo innovativo metodo di lavoro fondato sulla comparazione dei fossili con gli animali viventi che ritiene più vicini a quelli che sta disegnando. A guardare le sue opere la domanda più ricorrente resta sempre «erano fatti proprio così?». Ed è da qui che parte l’affascinante viaggio in compagnia di Rey e dei suoi dinosauri. «La divulgazione della paleontologia», sostiene il paleoartista, «è caposaldo di una riflessione sull’evoluzione, per la conoscenza del mondo e del nostro ruolo rispetto alla natura. Spiegherò come nel tempo siano cambiati gli strumenti di ricerca e i saperi scientifici, quindi, come dal 1880 ad oggi si sia evoluto il modo di illustrare animali che nessuno ha mai visto». «Il mio è un interesse giovanile», ricorda Rey, «avevo solo 12 anni quando realizzai il mio primo libro illustrato sui DINOSAURI per regalarlo ai miei genitori. Di lì in poi, ispirato dalla frase “gli artisti sono gli occhi dei paleontologi” dello studioso Ken Carpenter, intrapresi una sfida volta a dimostrare che non si trattava solo di scheletri impolverati in un museo ma veri e propri animali vissuti in altri tempi, precursori dei colorati uccelli della nostra epoca». Furono poi le posizioni di Robert Bakker e Gregory S. Paul (che per primi hanno dato una specifica identità morfologica ai dinosauri) ad animare Rey, ormai un pioniere nel dibattito sui DINOSAURI con le piume. Una teoria confermata dai ritrovamenti dei giacimenti fossili della provincia di Liaoning in Cina dove stupefacenti resti di DINOSAURI piumati e dalle strutture anatomiche completamente nuove, hanno rivoluzionato la paleontologia fornendo prove sull’ipotesi che vuole gli uccelli discendenti diretti dei dinosauri. Classe 1955, una laurea in Visual Art nel 1977 alla San Carlos Academy (Unam) di Città del Messico, londinese d’adozione, membro attivo della Society of Vertebrate Paleontology e della Dinosaur Society (Uk), Luis Rey è autore di oltre 60 tra libri e pubblicazioni anche di fantascienza, fantasy, horror.

2 – TIZIANA TRICARICO

Non guarderemo più gli uccelli con gli stessi occhi. I DINOSAURI non si sono estinti, o almeno non tutti: ci osservano dall’alto. Non erano soltanto animali enormi, lenti e mostruosi, ma anche piccoli, belli, ricoperti di piume e capaci di comportamenti straordinariamente evoluti: i ritrovamenti avvenuti in Cina negli ultimi anni hanno letteralmente cambiato la storia della paleontologia. In un ipotetico viaggio a ritroso nel tempo, un tunnel introduce i visitatori all’interno dello Spazio Leonardo del Science Centre proiettandoli nella preistoria per conoscere da vicino alcuni tra i più curiosi esseri mai esistiti sulla Terra. In un ambiente scuro, illuminati ad hoc, ecco che a fare gli «onori di casa» c’è il Mamenchisaurus, gigantesco erbivoro dal collo più lungo della preistoria – ben 15 metri – che gli permetteva di brucare fin sulle cime degli alberi. La mostra si articola in grandi isole tematiche: come si muovevano, come si nutrivano, in che modo cacciavano o si difendevano dagli attacchi dei predatori, quali cure avevano per i piccoli, la loro evoluzione fino alla tragica scomparsa in parte ancora avvolta nel mistero. Uno spazio importante è riservato ai ritrovamenti dei DINOSAURI piumati nella provincia cinese di Liaoning: Mark Norrel – curatore della sezione di paleontologia del Museo di Storia Naturale di New York – con la sua équipe e in collaborazione con i colleghi dell’Università di Pechino, ha riportato alla luce nel deserto del Gobi straordinari esemplari. Una sezione è dedicata anche al giacimento di Pietraroja, in provincia di Benevento, noto fin dal 1798 per i suoi splendidi pesci fossili, e per il suo particolare tipo di fossilizzazione, che preserva oltre alle ossa anche le parti molli degli animali. Scheletri e fossili originali, ma anche fantastiche ricostruzioni ed animazioni per immergersi nell’atmosfera mesozoica: inseriti nel percorso giochi interattivi, exhibits e multimedia. Si può provare a salvare i DINOSAURI dall’estinzione distruggendo un frammento di meteorite che mette a repentaglio la stabilità del loro ecosistema («La vallata dei dinosauri»). E sperimentare la divertente simulazione di una corsa in bicicletta inseguiti dai più spaventosi mostri della preistoria («Attenti al…dinosauro») oppure togliersi la curiosità di scoprire se si può essere un buon pranzo oppure una piccola merenda per un dinosauro carnivoro affamato («Nella ciotola del dinosauro»). Inoltre si possono calpestare le impronte di dinosauro per provare a camminare come loro e magari portarli a spasso come docili cagnolini scoprendo quanta forza occorrerebbe per tenere un dinosauro al guinzaglio («Tira la coda al dinosauro»). Tra scienza e arte si colloca «Piume di dinosauro», una splendida collezione di opere del paleoartista Luis Rey che attraverso i suoi pannelli dai colori vivaci racconta come è cambiata l’immagine dei DINOSAURI dalle prime scoperte ad oggi.

3 – ti. tr.

Quando gli uomini non esistevano ancora, i DINOSAURI erano i dominatori della Terra. Ecco un elenco degli esemplari esposti a Futuro Remoto: Microraptor (piccolo predatore) – Tra gli animali più bizzarri, questo piccolo carnivoro coperto di piume anche sulle zampe posteriori a differenza dei suoi parenti più grandi (Velociraptor) era un dinosauro arboricolo. Yangchuanosaurus – Il più feroce carnivoro dell’Asia, assimilabile al Tirannosaurus Rex nordamericano. Tuojangosaurus – Possente erbivoro corazzato che utilizzava la coda dotata di lunghi aculei come una vera e propria arma da difesa non convenzionale. Haopterus – Pterosauro dotato di denti appuntiti e privo di cresta: nel Cretaceo inferiore pattugliava il cielo sopra le acque di Liaoning per cercare pesci di cui si nutriva. Confuciusornis (Uccello di Confucio) – Tra gli uccelli più antichi viveva cacciando piccole prede. Il cranio ed il becco sono molto evoluti e simili a quelli degli uccelli attuali nonostante lo scheletro mantenga alcuni caratteri primitivi come gli artigli sulle ali. Shenzhouraptor (Predatore di Shenzhou, antico nome della Cina) – Erbivoro, presenta analogie con i dromeosauri: ha ali arrotondate e penne asimmetriche come negli uccelli attuali, e probabilmente si nutriva di semi. Ikechosaurus – Simile al coccodrillo, viveva nella laguna di Liaoning e si cibava di pesci. Yabeinosaurus – Lucertola di grandi dimensioni, che da adulto poteva raggiungere i 30 centimetri di lunghezza (numerosi fossili di questo animale sono stati ritrovati nei giacimenti dell’area di Jehol). Dromeosauro – Fa parte di una famiglia di DINOSAURI generalmente di piccole dimensioni, bipedi e carnivori, estremamente agili: la loro caratteristica è la presenza di un grande artiglio a falce sul secondo dito delle zampe posteriori. Manchurochelys (Tartaruga della Manciuria) – Predatore, i cui fossili sono particolarmente rari, capace di vivere in acque dolci, probabilmente imparentato con le moderne tartarughe azzannatici. Protopsephurus – Pesce primitivo che rappresenta un buon esempio di connessione biogeografica tra l’Asia orientale ed il Nordamerica. ti. tr.

4 – CLAUDIA MARRA

Scienziato per un giorno. Un sogno che diventa realtà con Futuro Remoto 2008. L’occasione è destinata agli studenti ma anche ai loro prof, per seguire dal vivo uno scienziato proprio nel suo laboratorio. L’occasione unica per il mondo della scuola è possibile grazie all’apertura di Università, centri nazionali di ricerca, istituti scientifici e aziende in tutta la Campania. Non solo DINOSAURI piumati made in Cina quindi, ma anche saggi di alchimie e prove di fantascienza da prenotare a Futuro Remoto (www.futuroremoto.it). Obiettivo degli itinerari, comunicare la ricerca scientifica e tecnologica contemporanea. Moltissime le attività in programma, difficile menzionarle tutte. Tra le altre, stage di antropologia genetica (28 novembre ore 10-12, Dipartimento di Scienze per l’Ambiente, Università Parthenope), astronomia (26 novembre, ore 10-12, Osservatorio di Capodimonte), scienze naturali (25-28 novembre, ore 9,30-11,30, Centro Museale Federico II), telerilevamento (25 novembre, ore 11-13, Cnr Iac e Irea, via Pietro Castellino 111). E ci si potrà perdere nella biologia e biotecnologia (24, 25 e 27 novembre, ore 10-12, dipartimento di Neuroscienze, Torre Biologica, dipartimento di Biologia e Patologia cellulare e molecolare L. Califano, Primo Policlininico, dipartimento di Agraria di Portici), ritrovare nella cibernetica (25 novembre, ore 10-12, Cnr di Pozzuoli), educare alla creatività (21 novembre, Oscom di via Porta di Massa 1), alla fisica delle particelle (24-27 novembre, ore 10-12, Polo Scienze di Monte Sant’Angelo), alla geofisica e vulcanologia. Si potrà far confidenza con la matematica dalla Cina: le bacchette, l’abaco, i tangram, i giochi di strategia. E ancora laboratori e tornei con le scuole, ricerca aerospaziale scienze geologiche. Un ricchissinmo ventaglio di occasioni per visitare laboratori di ricerca, partecipare a dibattiti scientifici di rilievo internazionale, vedere lo Science Center e la mostra sui dinosauri, ottime occasioni di aggiornamento per i prof, un approccio concreto al mondo della ricerca per gli studenti.

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Vedi pure:

 Città della scienza – Futuro remoto

2008-11-19 – Napoli, ITA: Sono arrivati i Dinosauri !!!!!!!!

2008-11-20 – Napoli – Città della scienza: il 21 Mark Norell inaugura la mostra

2008-11-20 – Napoli – Città della scienza: Rassegna stampa da “Repubblica”

novembre 21, 2008 - Posted by | - Italia, - R. Dinosauri, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , ,

3 commenti »

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  3. trpp dino

    Commento di vincenzin | marzo 24, 2009


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