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2008-01-05 – Altamura e la cava dei dinosauri

Altamura, dopo 10 anni si aspetta la parola fine per la cava dei dinosauri

 
Orme dinosauri a MattinataALTAMURA – Solo qualche mese e sono dieci anni dalla scoperta della cava dei dinosauri. Sarà un anniversario in tono minore perché il giacimento paleontologico è ancora chiuso al pubblico. La questione sarà al centro di un vertice al Comune di Altamura. Il direttore regionale ai beni culturali Ruggiero Martines ed il sindaco Mario Stacca hanno concordato infatti di indire per il 13 gennaio nella sala consiliare di Altamura una conferenza di servizi per la cava dei dinosauri con lo scopo di definire «le opportune soluzioni tecnico-amministrative che possano garantire la pubblica fruibilità del bene». 
Oggetto dell’incontro, dunque, è giungere ad una soluzione per cui si possa aprire il sito su cui ricade una pluralità di competenze, pubbliche e private, che rende il nodo più stretto. Sta di fatto che il sito di cava Pontrelli veniva scoperto esattamente dieci anni fa. I geologi Massimo Sarti e Michele Claps, mentre effettuavano dei sondaggi per conto di una compagnia petrolifera, nei primi mesi del 1999 verificarono la presenza della cava che si trova a cinque chilometri da Altamura, sulla strada provinciale per Santeramo. 
La cava, in quel momento ferma, in passato era stata utilizzata per estrazione di inerti. I due studiosi furono subito presi dall’interesse per quei numerosi incavi sulla superficie che erano sempre stati considerati solo dei «buchi» dagli operai. L’esperienza del professor Umberto Nicosia, dell’Università La Sapienza, confermò che si trattava di impronte di dinosauri. A giugno del 1999 ci fu l’annuncio ufficiale della scoperta. 

L’entusiasmo ed il clamore furono enormi. Per un breve tempo il sito fu anche aperto al pubblico. Poi la chiusura per ragioni di sicurezza. E da quel momento lo stallo perdura. La paleosuperficie è vincolata dallo Stato ma non lo è l’area circostante, ancora di proprietà privata, che bisogna attraversare per giungere al sito. Ci sono intese, protocolli, accordi. Ma niente di definitivo per consentire l’apertura al pubblico del sito. Su cui nel frattempo agiscono anche le intemperie atmosferiche, con il rischio di provocare dei danni ai reperti. 
La ricchezza del sito è stata certificata dagli studiosi che stimano la presenza di 30mila orme. Impronte che appartengono a dinosauri erbivori che lasciarono quelle tracce oltre 80 milioni di anni fa. Una pagina di preistoria unica nel mondo. Da riaprire allo studio ed alla conoscenza.

3/1/2009

fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=219426&IDCategoria=1

gennaio 5, 2009 - Posted by | - Italia, - R. Dinosauri, 1 Cretaceo, Europa, Lang. - Italiano, Mesozoic, P - Impronte, Paleontology / Paleontologia | , , ,

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