Paleonews

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2009-02-05 – Maiacetus inuus (Archaeoceti) e l’origine delle balene (whales origin)

Antiche balene di terra

Scoperti fossili di un antenato delle odierne balene che conduceva parte della vita in terra e parte in acqua

Due nuovi fossili di antiche balene – una femmina gravida e un maschio – gettano luce sul modo in cui gli antenati di questi giganteschi mammiferi sono passati da una vita terricola a quella acquatica.

I fossili risalgono a 47,5 milioni di anni fa e sono stati scoperti in Pakistan fra il 2000 e il 2004 per essere quindi studiati da paleontologi dell’Università del Michigan, che ora illustrano i loro risultati in un articolo pubblicato sulla rivista on line PloS.

Rispetto agli altri fossili di balena, quelli esaminati da Philip Gingerich e collaboratori – appartenenti alla specie Maiacetus inuus, facente parte del gruppo degli Archaeoceti – occupano una posizione intermedia sul cammino evolutivo che le ha portate a passare dall’essere animali completamente terricoli a marini.

L’eccezionalità del ritrovamento è dovuto anche al fatto che è la prima volta che si trova lo scheletro completo del feto di uno di questi animali. Il feto è posizionato in posizione cefalica, come i mammiferi terrestri e a differenza delle attuali balene, e ciò indica – osservano i ricercatori – che queste antiche balene partorivano sulla terraferma e non in mare. Un altro indizio dello stile di vita terricolo di questi animali è dato dal gruppo di denti ben sviluppati chiaramente individuabili nel fossile del feto, che indicano la capacità del piccolo di iniziare ad alimentarsi da solo.

Maiacetus aveva quattro zampe modificate in modo da poter nuotare abbastanza agevolmente. Peraltro, per quanto i loro arti modificati fossero in grado di sopportare il peso del corpo anche sulla terra, con molta probabilità non mettevano in grado l’animale di percorrere distanze di una certa entità. “Chiaramente vivevano nella zona compresa fra l’acqua e la terra andando su e giù”, ha osservato Gingerich.

Da altri indizi anatomici, fra cui la differenza di lunghezza dei canini fra maschio e femmina, i ricercatori hanno anche potuto ipotizzare, sulla scorta di un raffronto con i comportamenti delle diverse specie attualmente viventi, che i maschi non avessero una comportamento territoriale né che fossero a capo di un branco di femmine.  (gg)

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Antiche_balene_di_terra/1334701

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Pregnant fossil shows how early whales evolved

Wed Feb 4, 2009 1:33am GMT

CHICAGO (Reuters) – Fossils from two early whales — a male and a rare pregnant female — shed light on how these ancestors to modern whales made the leap from walking on land to ruling the sea.

 The fetal remains, found with the 47.5 million-year-old pregnant female, were positioned head down, suggesting these creatures gave birth on land, while spending much of the rest of their time in the water.

 Initially, the tiny fetal teeth stumped University of Michigan paleontologist Philip Gingerich, whose team discovered the fossils in Pakistan in 2000 and 2004.

 “When I first saw the small teeth in the field, I thought we were dealing with a small adult whale, but then we continued to expose the specimen and found ribs that seemed too large to go with those teeth,” Gingerich, whose study appears in the Public Library of Science journal PLoS ONE.

 The fetal skeleton is the first specimen of the extinct whale group known as Archaeoceti, and the find represents a new species named Maiacetus inuus, a hybrid of the words for “mother whale” and Inuus, the name of a Roman fertility god.

 The fetus was positioned head down like other land animals, allowing it to begin breathing right away. This suggests the group had not yet made the leap to giving birth in the water like modern whales, which are born tail first to allow them to start swimming right after birth.

 The 8.5-foot (2.59-meter) male, which was collected in the same fossil beds as the female, is about 12 percent bigger and had fangs that were 20 percent larger than those of the female. Gingerich said these well developed choppers suggest the creatures spent a large portion of their time catching and eating fish.

 Both fossils had four flipper-like legs that could have supported their weight on land, but only for short distances, suggesting these whales likely came on shore to mate, rest and give birth, Gingerich said.

 “They clearly were tied to shore,” Gingerich said. “They were living at the land-sea interface and going back and forth.”

He said the Maiacetus fossils appear to represent an intermediate whale form, showing the evolution from land-dwelling to aquatic creatures.

 The full study can be found here

 (Editing by Sandra Maler)

http://uk.reuters.com/article/scienceNewsMolt/idUKTRE5130CQ20090204?pageNumber=2&virtualBrandChannel=0

 


Science Centric

Pregnant fossil shows how early whales evolved
Reuters – 22 ore fa
The 8.5-foot (2.59-meter) male, which was collected in the same fossil beds as the female, is about 12 percent bigger and had fangs that were 20 percent larger than those of the female.
Fossil shows whales lived on land Times Online
Earliest whales gave birth on land Science News
National Geographic – ScienceBlogs – Discover Magazine – dBTechno
e altri 83 articoli simili »

febbraio 5, 2009 - Posted by | - Mammiferi, An. Vertebrates, Articolo sc. di riferimento, Asia, Cenozoic, FREE ACCESS, Lang. - Italiano, P - Evoluzione, P - Ritrovamenti fossili, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , ,

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