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2009-02-22 – Oetzi, l’uomo di Similaun, e il ”Bolzano Mummy Congress”,

PALEONTOLOGIA: ‘OETZI SUPERSTAR’, UN CONGRESSO E UN SITO PER ’18 ANNI’ UOMO SIMILAUN

Bolzano, 22 feb. – (Adnkronos) – Oetzi superstar. ‘Compie’ 18 anni l’uomo venuto dal ghiaccio e per il suo compleanno si accinge a vivere una stagione ricca di eventi. Un nuovo sito web, una serie di foto e un congresso sono in arrivo per la mummia piu’ famosa del mondo, scoperta il 19 settembre 1991 sul ghiacciaio del Similaun, nelle alte quote della Val Senales. Quando riemerse da un sonno glaciale di 5.300 anni, Oetzi pesava 15 chilogrammi, era alto 1,60 m. Accanto a lui si trovarono resti delle sue scarpe, del mantello, della faretra, dei suoi calzoni e, fra l’altro, la straordinaria ascia, lavorata prima a colata e poi saldata, oggetto che per primo, forse, permise una sua vaga datazione.

L’uomo di Similaun ha gia’ collezionato una serie di primati. Il piu’ importante, forse, la scoperta che Oetzi fa parte di un ‘aplogruppo’ oggi non piu’ presente a livello mondiale, dopo ‘soli’ 5.000 anni, un periodo relativamente breve dal punto di vista evoluzionistico. A rivelare la clamorosa scoperta e’ stato qualche mese fa Gianluca De Bellis, dell’Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio nazionale delle Ricerche, che, con una equipe di superesperti, ha sequenziato interamente il Dna mitocondriale della mummia.

De Bellis ha spiegato: ”Le mutazioni del Dna mitocondriale, dal primo Homo Sapiens presente in Africa 150-200 mila anni fa ci permettono di classificare le popolazioni attuali all’interno di gruppi chiamati ‘aplogruppi’ e abbiamo scoperto che il Dna di Oetzi appartiene all’aplogruppo K Europeo. Per la precisione, al sottogruppo K1, il quale e’ a sua volta suddiviso in 3 cluster. La scoperta sconcertante, pero’, sta nel fatto che Oetzi non corrisponde a nessuno dei 3 cluster”.

E per analizzare i numerosi aspetti degli studi inerenti le mummie, Bolzano diventera’ il centro di un cliclo di eventi che prendera’ il via il 3 marzo prossimo, all’Accademia europea del capoluogo altoatesino (Eurac). Per conciliare l’esigenza di conservare il corpo di Oetzi con quella di proseguire le ricerche sul suo conto, l’Istituto per le Mummie e l’Iceman dell’Accademia Europea di Bolzano ha realizzato un progetto unico nel suo genere. Il corpo di Oetzi e’ stato fotografato da dodici diverse angolazioni e tutte le immagini, alcune delle quali in 3D, sono state raccolte in un libro e sul sito http://www.icemanphotoscan.eu (online a partire dal 3 marzo).

Il sito, disponibile in italiano, inglese e tedesco, potra’ essere consultato gratuitamente e permette di osservare dettagli dell’Uomo venuto dal ghiaccio che non sarebbero visibili ad occhio nudo. Collegandosi in internet chiunque potra’ analizzare il corpo di Oetzi da casa propria, seduto davanti al proprio computer. Daniela Mezzena, che si occupa della comunicazione in questo ciclo di eventi, spiega che le numerose fotografie realizzate sono importanti per ”un livello di dettaglio altissimo; vi si riconoscono particolari, che non e’ possibile ottenere normalmente, compresi i tatuaggi, evidentemente noti gia’ oltre 5.000 anni fa”.

In quell’occasione verra’ presentato anche un libro sull’uomo di Similaun, in corso di stampa da parte di uno studio grafico e casa editrice di Monaco di Baviera. Il volume sara’ pronto il 3 marzo, giorno della inagurazione del sito, e a presentarlo sara’ Marco Samadelli, il fotografo di Bolzano che ha realizzato gli scatti su Oetzi.

L’appuntamento del 3 marzo sara’ il preludio ad un evento di importanza scientifica ancora maggiore, che avra’ luogo nei giorni 19 e 21 marzo, sempre all’Accademia Europea di Bolzano: il ”Bolzano Mummy Congress”, che richiamera’ archeologi, paleontologi, paleobotanici ed esperti di tecniche di conservazione da tutto il mondo.

Il programma scientifico e’ incentrato in particolare sulle applicazioni delle scienze biomediche negli studi sulle mummie. Tra gli altri, vi parteciperanno il paleoepidemiologo e paleopatologo Arthur Aufderheide, docente alla University of Minnesota e autore di importanti studi basati sui metodi d’analisi del Dna antico; Eduard Egarter-Vigl, primario di patologia all’ospedale regionale di Bolzano e responsabile della conservazione dell’Uomo venuto dal ghiaccio; Salima Ikram, professoressa di egittologia e archeologia all’Universita’ de Il Cairo; Heather Gill-Robinson, antropologa della North Dakota State University; Sonia Guillen direttrice del piu’ importante centro per la conservazione di mummie peruviane; e Albert Zink, direttore dell’Istituto per le Mummie e l’Iceman dell’Eurac.

Il Congresso costituira’ l’occasione per uno scambio di informazioni e di valutazioni tra esperti di mummie e si pone l’obiettivo di verificare come le scoperte fino ad ora realizzate possano essere utilizzate da altri studiosi. Esso si svolgera’ in contemporanea con l’arrivo a Bolzano di 60 mummie provenienti dal museo archeologico di Mannheim. Ed a conclusione del congresso, dopo il confronto tra gli scienziati, vi sara’ anche un’ora durante la quale sito, fotografie, libro verranno presentati nel corso di un incontro aperto al pubblico; appunto, ”Oetzi superstar”.

fonte: http://www.libero-news.it/adnkronos/view/63572

febbraio 22, 2009 - Posted by | Congressi internazionali, Lang. - Italiano, P - Paleoantropologia, Paleontology / Paleontologia, People & Meetings | , ,

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