Paleonews

Il blog dedicato ai Paleontologi !!!!

2008-11-24 – Thailandia: Mercato nero dei reperti di dinosauri (Dinosaurs black market)

Anche la Thailandia è vittima del mercato nero dei reperti fossili, trafugati e venduti illegalmente a collezioniti stranieri reperti di dinosauri.

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Dinosaur fossils remain a favourite for collectors

Fossils of dinosaurs are more highly prized than of other prehistoric animals by collectors.

Black markets dealing in all kinds of fossils are found in many northeastern provinces, where the petrified remains are excavated.

 

But trade in dinosaur bones is centred in Khon Kaen and Kalasin, where they were discovered at two major sites.

 

Commercial transactions in dinosaur relics have been limited in the past five to 10 years due to campaigns by archaeologists and authorities.

 

In Khon Kaen, an amulet trader named Lek said demand for dinosaur fossils shot up after 2002 when rumours spread that a specimen was illegally peddled for Bt1 million to a foreign collector. Lek said he sold a small dinosaur egg to a man named Steven for Bt1,000.

 

A fossil up to five inches long can fetch Bt50,000, and the price can go up to Bt300,000 if it is in good condition, he said.

 

Another trader, Wichien, said he sold a 30centimetre fossil to a Western man, who claimed to be a lecturer, for Bt7,000. “It’s a genuine fossil, because I bought it from a forest ranger with Phu Wieng National Park, where a historic fossil site is located,” he said.

 

Warawuth Sutheethorn, a palaeontologist with the Mineral Sources Department, identified three groups of buyers – locals for adding to their private collections, locals for reselling in black markets, and foreigners for smuggling out of Thailand.

 

The prehistoric animals range from crocodiles, shells and clams, fish and early apes to elephants and dinosaurs, he said.

 

The villagers who stole fossils from dinosaur sites devalued their archaeological value by ransacking the sites and stuffing the bones in sacks and bags before taking them to traders, he said.

 

Preecha Sainongkham, an official with the Phu Wieng historic site, said thieves freely helped themselves to fossils at many of all nine sites, because they were located in forests and not yet fully protected.

 

A site near Sakkawan Temple in Kalasin’s Sahassakhan district turned up more than 700 fossils thought to belong to seven dinosaurs. Stealing is now less frequent there because the site is guarded.

 

Phra Yana Wisal Thera, the abbot, said the robbers disguised themselves as tourists and pilfered the fossils at night. He said many people had returned the fossils to him, after they had nightmares or experienced ghostly or paranormal episodes at home.

 

More than 100 people confessed to him that they lifted the fossils up to 10 years ago, but bad things, accidents or deaths had cursed their families and friends.

http://nationmultimedia.com/2008/11/24/national/national_30089162.php

novembre 24, 2008 Posted by | - R. Dinosauri, Asia, Collezionismo, Commercio illegale, Italiano (riassunto), Paleontology / Paleontologia | , , , , , , | Lascia un commento

45° Monaco di Baviera Mineral show / Munich Mineral Show / Mineralientage München

Se siete appassionati di minerali e fossili e ne avete la possibilità non perdete l’occasione di andare a vedere le “Giornate dei minerali a Monaco di Baviera” dal 31 Ottobre al 2 Novembre.

Io ci sono stato lo scorso anno e se ci ripenso ancora mi luccicano gli occhi …. . Per consigli e indicazioni non esitate a contattarmi.

PS:

(ITA) Io colleziono locandine e poster delle mostre di minerali e fossili, quindi sarei molto grato se qualcuno di voi che sarà presente potrebbe spedirmi quelli di questa manifestazione (anche più di uno) (ovviamente a mie spese).

(ENG) I collect brochures and posters about mineral and fossils show, so I’d be very happy if someone who will be at munich show could send me them (also more then one) (obviously I’d pay for the shipping price).

Multilanguages home pages:

GER – http://www.mineralientage.de/startseite.html?file=startseite.html&lang=de

ENG – http://www.mineralientage.de/startseite.html?file=startseite.html&lang=de&lang=en

FRA – http://www.mineralientage.de/startseite.html?file=startseite.html&lang=en&lang=fr

ITA – http://www.mineralientage.de/startseite.html?file=startseite.html&lang=fr&lang=it

Highlights:

La più grande mostra delle belle pietre

Le “giornate dei minerali” di Monaco di Baviera, l’appuntamento più atteso dell’anno dagli appassionati di pietre, fossili e cristalli provenienti da tutto il mondo, invitano a partecipare all’incontro internazionale d’autunno che si tiene ogni anno alla fiera di Monaco di Baviera. Dal 31 ottobre al 2 novembre 2008 esperti, collezionisti e persone interessate possono immergersi nella camera del tesoro attualmente più grande d’Europa.   


AUSTRALIA:
 
Voglia di avventura e nostalgia di luoghi remoti, di canguri e di immense praterie dell‘ Outback, senza dimenticare le spiagge per appassionati di surf lunghe chilometri e la grandiosa Opera di Sydney. Queste le prime associazioni di idee che affiorano quando si pensa al quinto continente. Ci sono però ancora molti altri elementi che non si riescono a percepire a prima vista, ma che come quasi ovunque su questo pianeta devono essere estratti dalla terra. Quasi tutti gli appassionati di minerali e di pietre conoscono il faticoso ritrovamento degli opali variopinti che, grazie all’aspetto gioviale, tra le pietre vengono anche detti “arlecchini”. Ma molti di voi forse ancora non sanno che una parte di questi si possono trovare in una delle più grandi miniere australiane di diamanti, la “Argyle Diamond Mine“. A partire dagli anni 80 da questa miniera si ricavano prestigiosi diamanti rossi. Oppure eravate già a conoscenza di questo prezioso tesoro della natura presente su questa terra? Nella traduzione greca di „adamantos“, il diamante indomabile, si ritrova unicamente nei luoghi più profondi di questo pianeta e il fascino dell’uomo gli fa scordare le fatiche e la lotta per ottenere la pietra che porta al suo interno la luce del sole.     

I leggendari „tuoni“, chiamati Thundereggs, che si possono ritrovare soprattutto dopo forti temporali nelle pietre laviche e vulcaniche della regione centrale di Queensland, costituiscono un’altra tematica dell’esposizione speciale incentrata sull’Australia. Questa pietra riolitica riempita di quarzo, e da tempo conosciuta quale “amuleto australiano”, è stata promossa a pietra degli aborigeni solamente grazie a delle strategie di marketing. Ci si può chiedere se questo fenomeno possa essere ripetuto nel caso della particolare pietra zebra proveniente dall’Australia occidentale, visto che anche questa proverbialmente sarebbe dotata di forze particolari come portafortuna. I livelli di determinazione per minerali e pietre preziose fungono da forum per l’esposizione e per la delucidazione scientifica, fornendo ai visitatori interessati delle informazioni esclusivamente oggettive e potendo eventualmente definire un ambito di prezzo realistico. Ciò nonostante storie, saghe e leggende possono essere un tesoro dotato della stessa ricchezza per il collezionista di minerali, solo che queste non possono condurlo “al di là della luce”. Per porre un freno a queste ciarlatanerie anche quest‘anno Vi offriamo la possibilità di usufruire di conferenze informative nel contesto del forum dei minerali. 

L’ORO delle Alpi
Già Plinio narrava che sotto il Monte Rosa si trovavano tali quantità d’oro che ai singoli proprietari delle miniere venne proibito di impiegare più di 5.000 schiavi per l´estrazione. Quest’epoca è oramai passata, ma il fascino della scoperta dell’oro „davanti alla nostra porta di casa“ fa nascere la febbre della caccia all’oro. Fatevi dunque contagiare da questa febbre dei nostri antenati e dei nostri collezionisti contemporanei che presentano con orgoglio i loro preziosi ritrovamenti, quali ad esempio un grande blocco di pietra con una venatura d’oro proveniente dalle montagne degli Alti Tauri (Hohen Tauern).

Nuova isola del benessere
persone cercano metodi per soddisfare questo desiderio. L’enorme affluenza di visitatori nel corso degli ultimi anni richiede un continuo ingrandimento dell’isola del benessere. La crescente esigenza di rilassamento, di “leggerezza dell’essere”, di benessere dipende senza dubbio dalla nostra epoca così frenetica e rapida. Numerose persone cercano metodi per soddisfare questo desiderio. In questo contesto le pietre giocano un ruolo del tutto particolare; i massaggi chiamati “massaggi hot stone” sono ormai ben noti. Quello che potrete “percepire” ulteriormente nell’isola del benessere, nel corso delle giornate dei minerali, sono ad esempio i massaggi per mezzo di sfere di pietre preziose ricercate. Esperti in questo campo sono in grado, grazie a dimostrazioni pratiche di massaggio e conferenze, di dimostrare le potenzialità curative delle preziose pietre.

Espositori e commercianti provenienti da tutto il mondo
Ogni anno in occasione delle giornate dei minerali di Monaco di Baviera si incontrano ospiti provenienti da oltre 56 nazioni. Numerosi espositori, commercianti e musei provenienti da tutto il mondo si impegnano per mostrare ed offrire i tesori del loro paese. Persino coloro che sono minacciati da catastrofi naturali e sistemi politici oppressivi affrontano coraggiosamente il rischio di recarsi a Monaco di Baviera. Questa sfida va affrontata da tutti, indipendentemente se esperti, collezionisti o amatori. La ricchissima offerta internazionale e le esposizioni specialistiche organizzate con cura ogni anno affascinano ed entusiasmano in modo sempre più nuovo i visitatori delle giornate dei minerali. 

I padiglioni della fiera e il parcheggio all‘entrata EST
Quest’anno rimaniamo nei padiglioni già noti A6 – A4 che si possono raggiungere attraverso l’entrata EST. Nel primo padiglione (A6) incontrerete i grossisti del settore gioielli e le numerose piccole imprese di pietre preziose e come d’abitudine anche l´esposizione speciale dedicata all‘“Australia“. Nel secondo padiglione (A5), come negli anni scorsi, non si trovano solo il “padiglione internazionale dei minerali/ International Mineral-Pavilion“ e i numerosi commercianti di minerali, fossili e pietre preziose grezze provenienti da tutto il mondo, ma anche “il laboratorio del gioiello”( Schmuckwerk), il forum del design per la nuova generazione dei gioiellieri. Un grande viavai Vi attende poi nel padiglione dei collezionisti (A4) con i suoi diversi punti di attrazione : gli “Strahler” e i „minatori” si trovano nel settore “ALPIN” con l’esposizione speciale “Oro delle Alpi” vicino alle vetrine dei collezionisti, non lontano dall ”isola del benessere”, dallo studio cinematografico e dalla sala conferenze “Forum dei minerali”. Naturalmente si terranno numerose “attività interattive” che soddisferanno la voglia di sapere e di azione di tutte le persone giovani e di quelle che si sentono tali.

ottobre 28, 2008 Posted by | Collezionismo, Geology - Geologia, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

2008-10-23 – DinoStampNews updated: Germania, Namibia e Groenlandia 2008 (Germany, Namibia, Greenland – stamps, briefmarken, francobolli)

Aggiornato il blog sulla “paleo-filatelia”

Updated Dinostampnews blog:

Germany 2008 – Serie “Für die Jugend” : Dinosaurier

Greenland 2008 – Fossils in Greenland

Namibia 2008 – Ediacaran Fossils of Namibia

ottobre 23, 2008 Posted by | Bl - DinoStampNews, Stamps | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Collezionisti di ossa

Sono sempre di più i personaggi famosi ad essere attratti da reperti fossili ……..speriamo almeno che prima o poi decidano di esporli in nuovi musei invece che riseppellirli nelle loro case !!!!!!

Nell’articolo su “La stampa” le ultime news sull’ argomento. (link)

5/6/2008 (7:55) – TENDENZE – LA PALEONTOLOGIA E’ IL NUOVO ELDORADO PER LE CASE D’ASTE

I collezionisti di ossa

Zanne di Mammut o unghie di Velociraptor. La nuova mania: comprarsi un dinosauro
VITTORIO SABADIN
LONDRA
L’attore Nicholas Cage ha dovuto combattere duramente, ma alla fine ce l’ha fatta. L’ultima offerta in una delle aste più incerte alle quali ha partecipato è stata la sua, e ora il cranio del Tyrannosaurus Bataar, il cugino asiatico del T-Rex, è appoggiato sul tavolo di fianco alla vetrata, nel salotto di Beverly Hills. Leonardo di Caprio lo ha un po’ invidiato: anche lui, così come molte altre stelle di Hollywood, è diventato un feticista di trilobiti, ammoniti, contorte zanne di Mammut e micidiali unghie di Velociraptor.

Il nuovo terreno di caccia dei ricchi e famosi non sono più le concessionarie delle Ferrari, anche perché in garage non c’è più posto, né le aste per accaparrarsi qualche vecchio mobile o il solito Renoir. Ora nei salotti ci vuole qualcosa di molto più antico, e che c’è di meglio di un femore lungo due metri, ritrovato dopo 100 milioni di anni, da appendere sopra il caminetto?

Sarà stato per il successo al cinema di «Jurassic Park», sarà perché la Mongolia ha aperto i confini e i suoi straordinari parchi del Gobi ai turisti, ma nel mondo occidentale la mania degli scheletri di dinosauro che da sempre affascinano i bambini ha contagiato anche gli adulti e, come spesso accade quando chi ha il denaro si innamora di qualcosa che prima era ignorato da tutti, sono cominciati i guai.

Da qualche mese, le quotazioni di fossili dell’epoca dei dinosauri sono infatti impazzite. A Parigi, uno scheletro di un Triceratopo del Cretaceo (quello con tre corna sulla testa) è stato battuto all’asta per quasi 600 mila euro, e nel marzo scorso un banale Mammut ha raggiunto i 300 mila euro a New York. Se dieci anni fa un risparmiatore, invece di acquistare fondi o bond argentini, avesse speso l’equivalente di 15 mila euro per comperare un cranio di Triceratopo, ora lo potrebbe rivendere a 150 mila. Il problema, molto serio, è che l’incremento delle quotazioni ha reso impossibile per i musei procurarsi nuovi reperti. A Londra, il budget annuale per gli acquisti del Museo di Storia Naturale è di 30 mila sterline, con le quali si possono ormai comprare solo un paio di vertebre di Allosauro, mentre i pezzi migliori adornano le dimore degli oligarchi russi di Chelsea e di South Kensington.

Molte case d’aste, come Christie’s, hanno cominciato a inserire i fossili nell’offerta di oggetti di arredamento, perché sempre più clienti li preferiscono ormai ai vasi, alle lampade o ai quadri. Ron Howard, il regista premio Oscar con «A beautiful mind», è diventato un avido collezionista e conferma che decine di star del cinema, di capitani di industria e anche di esponenti di case reali sono tra gli acquirenti più assidui di fossili. Persino da Harrods, il grande magazzino del lusso di Mohammed Al Fayed, accanto al reparto dei mobili c’è una sezione che sembra un museo, nella quale si possono acquistare, per completare l’arredamento della casa, scheletri di antichissimi pesci, zanne di Mammut, conchiglie o piante fossilizzate.

La crescita della domanda e i prezzi impazziti hanno ovviamente favorito la nascita di un mercato nero, che si ritiene valga circa 70 milioni di euro all’anno. Si scava dovunque, e poiché secondo le leggi di molti paesi quello che si trova in un terreno appartiene al proprietario, i governi non hanno molti modi di intervenire per tutelare i reperti e l’interesse della scienza.

In Mongolia, ad esempio, è abbastanza facile – anche se ufficialmente è vietato – procurarsi fossili nel deserto del Gobi. La zona delle falesie rosse è il paradiso di qualunque paleontologo, con ossa di dinosauro che spuntano in continuazione dalle friabili rocce nel cimitero più antico e straordinario nella storia della Terra.

Tra i ricercatori che trovano uno scheletro sepolto nella roccia o nella sabbia è sempre più forte la tentazione di metterlo sul mercato anziché in un museo. Sue Hendrickson, la paleontologa che scoprì il T-Rex meglio conservato e che fu battezzato «Sue» per onorarla, ne ha ricavato 4 milioni di dollari. Non mancano per fortuna le eccezioni: David Sole, un cacciatore di dinosauri, ha trovato il mese scorso nel Dorset uno scheletro di Scelidosauro, uno dei primi abitanti erbivori dell’Inghilterra, e lo ha consegnato al museo di Bristol, dove tutti potranno vederlo. Se lo avesse portato da Christie’s, sarebbe tornato a casa con almeno 100 mila sterline. E nessuno lo avrebbe visto più. L’appuntamento La zanna di un mammut a 10.000 dollari e, a soli 11.000 dollari, il teschio di una tigre dai denti di sciabola. Per le uova di dinosauro il prezzo varia a seconda di dimensione e numero mentre i denti di un tricheco preistorico partono da 14.000 dollari. Sono 390 i minerali, le gemme, i manufatti archeologici e i fossili che, la prossima domenica 8 giugno, saranno venduti nella Heritage Auction Galleries di Dallas, in Texas, diretta da David Herskowitz. Milioni in gioco Sono attesi misteriosi milionari da tutto il mondo per l’asta – evento che si svolge soltanto due volte all’anno. L’ultimo appuntamento, lo scorso 20 gennaio, si è trasformato in un’asta milionaria che ha superato i 3,5 milioni di dollari. L’antenato del gatto Tra i reperti archeologici più quotati, il cranio di un mastodonte è stato valutato 191.000 dollari e un ittiosauro così ben conservato da lasciar intravedere ancora gli scampoli del suo ultimo pasto è costato 239.000 dollari. Più economico lo scheletro completo di un gatto dai denti di sciabola lungo 109 centimetri e alto 43: poco più di 100.000 dollari per l’antenato diretto dei più docili felini domestici.

Lo stesso tema ripreso anche su “affari italiani.it” (link)
Tutti pazzi per i dinosauri/ Ora i vip si sfidano alle aste per mettersi lo scheletro fossile in salotto
Venerdí 06.06.2008 15:39
Un tempo si sfidavano a colpi di rilanci alle aste per aggiudicarsi Ferrari d’epoca, opere d’arte o oggetti d’antiquariato. Ora i “ricconi” di tutto il mondo fanno a gara per accaparrarsi… un mucchio di ossa. Non ossa qualunque, s’intende: l’ultima moda fra i vip è quella di esporre in salotto uno scheletro di dinosauro, o almeno un femore… Ma ci si può “accontentare” anche di una zanna di mammuth o un dente di velociraptor.Chissà, forse è iniziato tutto dal successo del film “Jurassic Park“, qualche anno fa; fatto sta che nelle aste di tutto il mondo volano le quotazioni di fossili rinvenuti in ogni angolo del mondo. Così, a Parigi uno scheletro di triceratopo del Cretaceo è stato battuto a quasi 600mila euro. Più “economico” un mammuth, aggiudicato a 300mila euro a New York.

Cifre proibitive per i musei, che infatti hanno sempre maggiore difficoltà a procurarsi nuovo materiale da esporre (basti pensare che il budget annuale del “ricco” Museo di Storia Naturale di Londra è di 30mila sterline…). I pezzi più pregiati finiscono così nelle dimore da sogno di magnati e star hollywoodiane. Come il regista Ron Howard e gli attori Leonardo Di Caprio e Nicolas Cage, veri appassionati del genere, o Mohammed Al Fayed, che nei suoi magazzini Harrod’s, nella capitale britannica, una sezione che mette in vendita antichi fossili.

Prossimo appuntamento per i cultori delle “ossa d’epoca” domenica 8 luglio a Dallas, dove la Heritage Auction Galleries metterà all’asta, fra l’altro, una zanna di mammuth a partire da 10mila dollari, il teschio di una tigre da denti di sciabola da 11mila dollari e denti di tricheco preistorico da 14mila dollari.

giugno 7, 2008 Posted by | Collezionismo, Commercio illegale, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , | 1 commento