Paleonews

Il blog dedicato ai Paleontologi !!!!

2009-06-06 – Serbia: ritrovato scheletro di mammuth (Mammoth skeleton)

Serbia’s Million-Year-Old Mammoth Skeleton

Local media reported on Wednesday that a finely preserved skeleton of a mammoth believed to be around one million years old was uncovered near an archaeological site in eastern Serbia, AFP reported.

An archeologist works on a recently unearthed skeleton of a mammoth at the open pit coal mine in Kostolac, some 95 km east of Belgrade, Thursday, June 4, 2009. A skeleton of a so-called southern mammoth or mammuthus meridionalis, originating from northern Africa believed to be about one million years old has been unearthed in eastern Serbia. The mammoth was more than 4 meters (13 feet) high, 5 meters (16 feet) long and weighed more than 10 tons, Miomir Korac from the Archaeology Institute says. Another mammoth skeleton, from a much later period, was discovered at a factory in Serbia in 1996 and was named Kika. (AP Photo/Srdjan Ilic)

An archeologist works on a recently unearthed skeleton of a mammoth at the open pit coal mine in Kostolac, some 95 km east of Belgrade, Thursday, June 4, 2009. A skeleton of a so-called southern mammoth or mammuthus meridionalis, originating from northern Africa believed to be about one million years old has been unearthed in eastern Serbia. The mammoth was more than 4 meters (13 feet) high, 5 meters (16 feet) long and weighed more than 10 tons, Miomir Korac from the Archaeology Institute says. Another mammoth skeleton, from a much later period, was discovered at a factory in Serbia in 1996 and was named Kika. (AP Photo/Srdjan Ilic)

Archaeologist Miomir Korac said the skeleton was uncovered during ongoing excavations of the site at Viminacium, a Roman military settlement on the Danube river.

“The skeleton is extremely well preserved, with only a slightly damaged skull,” said Zoran Markovic of Serbia’s Nature museum.

Markovic told B92 television the skeleton is believed to be about one million years old, based on the layers of the grounds where it was uncovered.

The mammoth was estimated to be over 13 feet and possibly weighing up to 10 tons, according to experts.

B92 reported that the animal could have died near the Danube on its way from northern Africa and to southern Europe.

Fossil remains of a mammoth were found near the northern Serbian town Kikinda in 1996. The half a million year old mammoth was named Kika and soon became a tourist attraction.

Local authorities will organize a “Mammoth fest” on September 6 to celebrate “Kika’s 12th birthday,” according to its Website www.kika-mamut.com.

Source: redOrbit Staff & Wire Reports

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giugno 6, 2009 Posted by | - Mammiferi, 2 Pleistocene, An. Vertebrates, Europa, P - Ritrovamenti fossili, Paleontology / Paleontologia | , , , , | Lascia un commento

2009-04-28 – Chongqing, China: “China’s Prehistoric Animal Fossil Exhibition”

Prehistoric “dinosaur”, “mammoth” fossils displayed in Chongqing 

 see the video
 
www.chinaview.cn 2009-04-27 21:49:04

BEIJING, April 27 — A herd of animals led by two “mammoths” and nine “dinosaurs” are causing a stir in the central Chinese city of Chongqing.

    “China’s Prehistoric Animal Fossil Exhibition” is underway at the city’s Liberation Monument Square. More than 30 precious artifacts are on display.

    The show features relics from well-known museums in 8 provinces and cities. Many of the fossils are considered national treasures and date between the Jurassic and the Quatenary periods 190 million years ago.Among the highlights are the bones of nine dinosaurs and a well-preserved woolly mammoth skeleton. Researchers estimate the 2-and-a-half-meter-tall mammoth is about three million years old. A nearby mechanical replica mimics the movements and sound of the real thing.This exhibition runs until May 24th.

    Xinhua News Agency correspondents reporting from Chongqing.

    (Source: XHTV)

 
Editor: Bi Mingxin

aprile 28, 2009 Posted by | - Mammiferi, - R. Dinosauri, An. Vertebrates, Asia, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

2009-04-26 – Lyuba, tha baby Mammoth, on NG channel

 

Meet Lyuba, the most perfectly preserved mammoth ever found. This baby, frozen for 40,000 years, will yield new information about life in the Ice Age. Don’t miss the television event on NGC Sunday, April 26 at 9 p.m.

 

 

In USA: SUN APR 26 9P (link)

In UK: SUN MAY 3 AT 8PM (link)

aprile 26, 2009 Posted by | - Mammiferi, An. Vertebrates, Cenozoic, Europa, Paleontology / Paleontologia, TV | , , , | 1 commento

2009-02-18 – Los Angeles, Usa: trovato scheletro di Mammuth (Mammoth)

Paleontologia: Usa, scheletro mammuth trovato a Los Angeles

(ANSA) – WASHINGTON, 18 feb – Lo scheletro quasi completo di mammuth risalente tra i 10mila e i 40mila anni fa e´ stato trovato nel sottosuolo di Los Angeles.A scoprirlo sono stati gli operai che stavano lavorando alla costruzione di alcuni garage sotterranei. ´Entusiasmante´ e´ stata definita da archeologi e paleontologi la scoperta. Assieme allo scheletro di mammuth, ribattezzato ´Zed´, sono stati trovati fossili ben conservati di tartarughe, serpenti, tronchi d´albero, pesci e altre specie.
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CharlotteObserver.com

A rare prehistoric mammoth fossil found in Los Angeles
WCBD – 8 ore fa
They call him “Zed,“ a nearly intact mammoth just discovered among a rare new prehistoric find at the world famous La Brea tar pits in Los Angeles.
Nearly intact mammoth skeleton a rare find CNN International
New, Amazing Fossil Finds @ La Brea Tar Pits KNX1070
RedOrbit – Associated Content – Science Daily (press release) – The Associated Press
e altri 356 articoli simili »

febbraio 18, 2009 Posted by | - Mammiferi, America Northern, An. Vertebrates, Cenozoic, Curiosità, Lang. - Italiano, P - Ritrovamenti fossili, Paleontology / Paleontologia | , , , | Lascia un commento

2009-01-02 – L’estinzione dei mammuth e la pioggia di meteoriti

 Studio Usa, mammuth estinti da una pioggia di meteoriti

WASHINGTON (2 gennaio) – Che qualcosa di drammatico fosse successo sulla Terra circa 13mila anni fa gli scienziati lo sapevano già. Quasi da un giorno all’altro scomparve in Nord America la popolazione dei Clovis, e nel giro di poco tempo si estinsero una serie di mammiferi che avevano caratterizzato l’era Glaciale, dai mammuth alle tigri con le zanne.

20090102_mammuth21

Gli scienziati però non sapevano «cosa» esattamente sia successo. Ora, grazie a uno studio americano, è stato dato nuovo sostegno scientifico all’ipotesi che fu una serie di meteoriti cadute sul Nord America a cambiare in modo definitivo la condizioni di vita del continente. Questa ipotesi «apocalittica» è sostenuta da nuovi indizi che, secondo gli scienziati dell’Università dell’Oregon, sono una prova: nanodiamanti.

È quanto gli scienziati dell’Oregon Univesity sostengono in uno studio pubblicato sulla rivista Science. Secondo lo studio furono una serie di meteoriti a portare in Nord America all’estinzione dei mammuth e degli altri mammiferi della Era Glaciale. Secondo l’ipotesi, unanimemente condivisa dagli studiosi, l’estinzione dei mammuth e di altri mammiferi preistorici cominciò a partire da 13mila anni fa e fu provocata da un evento che modificò in modo radicale le condizioni di vita sulla Terra.

Quale fosse quell’evento, se un grande terremoto, un maremoto o un cataclisma di altra natura non era dato sapere. Ora secondo Douglas J. Kennett, archeologo della University of Oregon, c’è la prova: fu una pioggia di meteoriti a creare le condizioni che portarono alla fine dei mammuth. A fornire supporto scientifico a questa ipotesi sono le microscopiche tracce di diamanti rinvenute negli strati di roccia dei diversi punti del Nord America in cui si presume sia avvenuto l’impatto. In ognuno di essi è stata riscontrata la presenza di diamanti microscopici.

Solo le temperature generate da un impatto con grandi meteoriti possono generare diamanti di quella natura. Quelle rocce risalgono a 12.900 anni fa, esattamente l’epoca in cui scomparvero i Clovis, i mammuth e gli altri grandi mammiferi terrestri dell’Era Glaciale. Da qui, secondo gli autori dello studio, la conclusione logica: fu una pioggia di meteoriti a modificare le condizioni climatiche che portarono alla scomparsa del mammuth.

La teoria, affascinante, non è unanimemente condivisa, ma secondo quanto riporta Science manca al momento una ipotesi altrettanto credibile che la possa chiaramente confutare.

fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=40449&sez=SCIENZA

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Paleontologia: pioggia meteoriti cancellò mammuth
The Instablog – 2 ore fa
WASHINGTON – Arriva la conferma ufficiale: i mammuth si sono estinti per via di una pioggia di meteoriti. Scienziati dell’Università dell’Oregon hanno accertato che furono una serie di meteoriti a portare in Nord America all’estinzione dei mammuth e
Paleontologia: mammuth estinti per pioggia di meteoriti Yahoo! Italia Notizie
Studio Usa, mammuth estinti da una pioggia di meteoriti Il Mattino
Roma Città
e altri 6 articoli simili »
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PLANETARY IMPACTS: Did the Mammoth Slayer Leave a Diamond Calling Card?

Richard A. Kerr
Science 2 January 2009: 26.
Summary: Full Text »   PDF »  

gennaio 2, 2009 Posted by | - Ice Age, - Mammiferi, 1 Olocene b, America Northern, An. Vertebrates, Articolo sc. di riferimento, Lang. - Italiano, P - Evoluzione, Paleontology / Paleontologia, X - Science | , , | Lascia un commento

2008-10-17: La verità sui molari di mammuth ritrovati dopo l’urgano Ike (Mammoth)

Si è scoperto che i molari di mammuth ritrovati qualche settimana fa dopo il passaggio dell uragano Ike provengono dalla collezione di uno studioso che tornato dall’evaquazione ha soperto di essere stato “rapinato dall’uragano” !!!

precedente post:

2008-10-02 – Uragano Ike scopre resti dell’era glaciale in Texas, USA (Mammoth, Ice Age – Mammuth)

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More to story of mammoth fossil found after Ike

By DIANA HEIDGERD Associated Press Writer © 2008 The Associated Press

Oct. 16, 2008, 4:35PM

An elephant expert whose Texas beach home was destroyed by Hurricane Ike is putting his collection back together — one tooth at a time.

Roy Davis evacuated his Bolivar Peninsula home on Sept. 11, two days before Ike slammed the Texas coast.

Davis, 57, said Thursday that among the items scattered out of his one-bedroom house were prized animal keepsakes from his years working at zoos.

“I probably had 30 pieces of modern-day elephants, they shed their teeth, they wear them down,” Davis said.

Two treasured elephant teeth have now been returned to Davis, after media reports about what appeared to be an unusual fossil find on the beach.

Davis says he lived a couple of doors down from Lamar University educator Dorothy Sisk, whose house in the community of Caplen also was destroyed by Ike.

Sisk and a Lamar colleague, paleontologist Jim Westgate, went to the area a few days after the Sept. 13 hurricane to see what was left of her place.

They came upon a 6-pound tooth that Westgate recognized as a fossil from a mammoth common to North America until around 10,000 years ago.

The second tooth, from an African elephant, was discovered Oct. 4 on the beach by a reporter doing a story on the original find.

Eventually, the teeth made it back to Davis after media accounts surfaced about a fossil possibly washing ashore.

Davis, superintendent of Lake Houston Park, is making his interim home in a travel trailer since Ike.

Davis has had the mammoth’s tooth since the mid-1980s when it turned up at a construction site in Tyler. At the time Davis was head elephant trainer at Caldwell Zoo.

Davis, a Moore, Okla., native, says the African elephant tooth came from when he was working at the Oklahoma City Zoo. An elephant named Timboo died in the 1970s.

“Since I was the only one that could handle the animal at the time, they gave it to me as a remembrance of the elephant,” he said.

As for the rest of his elephant items?

“They’re still somewhere on the beach down there,” Davis said. “None have shown up yet. They may. If they don’t, they turn up 10-15 years from now.”

Westgate was glad to return the mammoth fossil to Davis.

“All the houses in Caplen are no longer there. It’s kind of neat that he got something back after that total loss,” said Westgate.

source: http://www.chron.com/disp/story.mpl/ap/tx/6062774.html

 previous post:

2008-10-02 – Uragano Ike scopre resti dell’era glaciale in Texas, USA (Mammoth, Ice Age – Mammuth)

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Other links:

AT A GLANCE AFTER IKE
Dallas Morning News – 9 ore fa
AP An elephant expert whose Texas beach home was destroyed by Hurricane Ike is putting his collection back together – one tooth at a time.
More to the story of mammoth fossil found after Ike
KDBC – 22 ore fa
AP – October 16, 2008 2:35 PM ET HOUSTON (AP) – An elephant expert whose Texas beach home was destroyed by Hurricane Ike is putting his life back together
Mammoth fossil found after Ike returned to owner
The Associated Press – 6 ore fa
DALLAS (AP) — An elephant expert whose beach house on the Texas Gulf Coast was destroyed by Hurricane Ike is putting his collection back together — one
Bolivar man says his elephant keepsakes will wash up
Houston Chronicle – 21 ore fa
By DIANA HEIDGERD AP Brian Sattler AP Jim Westgate, a Lamar University paleontologist, displays a fossil mammoth tooth that he found on the Bolivar
 

 

 

 

ottobre 17, 2008 Posted by | - Ice Age, - Mammiferi, 1 Olocene b, America Northern, Curiosità, Italiano (riassunto), P - Ritrovamenti fossili, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , | Lascia un commento

2008-10-09 – Nuovi paleo-video dai Blogs (Videos, 3D reconstructions, crazy Paleontologists)

Sui blog, da poco pubblicati nuovi video:

Blog GER – Fossilien-news

       (Two videos with 3d reconstruction of: Panthera leo spelaea and Megantereon)

Blog ENG – Palaeoblog 

      (crazy Paleontologist of Phil Currie’s Labs filmed by one of the grad students, Miriam Reichel)

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ottobre 9, 2008 Posted by | - Mammiferi, Curiosità, Paleontology / Paleontologia, Video | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Uno studio genetico rivela due “clan rivali” di Mammuth

Dal sito dell’ANSA (link)

2008-06-10 10:49

PALEONTOLOGIA: STUDIO DNA RIVELA DUE ‘CLAN RIVALI’ DI MAMMUT

ROMA – I mammut non erano tutti uguali: esistevano almeno due “clan rivali”: risulta da uno studio che ha preso in esame cinque campioni di Dna di mammut lanosi siberiani. La ricerca, pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, si è basata sull’analisi del Dna mitocondriale (il patrimonio genetico ereditato per via materna) di cinque mammut conservati sotto il terreno compatto e ghiacciato (permafrost) di alcune zone della Siberia.

Gli studiosi, guidati da Thomas Gilbert dell’università di Copenaghen, hanno scoperto così che in una regione della Siberia per migliaia di anni sarebbero coesistiti due ‘clan rivali’ degli antichi pachidermi (uguali per morfologia ma differenti per quanto riguarda il Dna contenuto nei mitocondri delle loro cellule), di cui uno si estinse molto tempo prima dell’altro. Il materiale genetico è stato prelevato dai peli di cinque esemplari di mammut ed è stato confrontato con quello di altri 13 esemplari.

Si è scoperto così che i due gruppi si sarebbero separati geneticamente uno o due milioni di anni fa e che avrebbero convissuto per migliaia di anni: poi sarebbe sopraggiunta l’estinzione di un gruppo, al quale sarebbe sopravvissuto l’altro per circa 30 mila anni. Per gli esperti “la scomparsa di uno dei due gruppi è riconducibile più a una deriva genetica che alla selezione naturale”, forse a causa della ristretta area geografica in cui vivevano gli animali. 

Links addizionali:

1 – articolo scientifico di riferimento su PNAS – link

giugno 10, 2008 Posted by | - Mammiferi, Asia, FREE ACCESS, Genetic / Genetica, Paleontology / Paleontologia | , , , | Lascia un commento

Collezionisti di ossa

Sono sempre di più i personaggi famosi ad essere attratti da reperti fossili ……..speriamo almeno che prima o poi decidano di esporli in nuovi musei invece che riseppellirli nelle loro case !!!!!!

Nell’articolo su “La stampa” le ultime news sull’ argomento. (link)

5/6/2008 (7:55) – TENDENZE – LA PALEONTOLOGIA E’ IL NUOVO ELDORADO PER LE CASE D’ASTE

I collezionisti di ossa

Zanne di Mammut o unghie di Velociraptor. La nuova mania: comprarsi un dinosauro
VITTORIO SABADIN
LONDRA
L’attore Nicholas Cage ha dovuto combattere duramente, ma alla fine ce l’ha fatta. L’ultima offerta in una delle aste più incerte alle quali ha partecipato è stata la sua, e ora il cranio del Tyrannosaurus Bataar, il cugino asiatico del T-Rex, è appoggiato sul tavolo di fianco alla vetrata, nel salotto di Beverly Hills. Leonardo di Caprio lo ha un po’ invidiato: anche lui, così come molte altre stelle di Hollywood, è diventato un feticista di trilobiti, ammoniti, contorte zanne di Mammut e micidiali unghie di Velociraptor.

Il nuovo terreno di caccia dei ricchi e famosi non sono più le concessionarie delle Ferrari, anche perché in garage non c’è più posto, né le aste per accaparrarsi qualche vecchio mobile o il solito Renoir. Ora nei salotti ci vuole qualcosa di molto più antico, e che c’è di meglio di un femore lungo due metri, ritrovato dopo 100 milioni di anni, da appendere sopra il caminetto?

Sarà stato per il successo al cinema di «Jurassic Park», sarà perché la Mongolia ha aperto i confini e i suoi straordinari parchi del Gobi ai turisti, ma nel mondo occidentale la mania degli scheletri di dinosauro che da sempre affascinano i bambini ha contagiato anche gli adulti e, come spesso accade quando chi ha il denaro si innamora di qualcosa che prima era ignorato da tutti, sono cominciati i guai.

Da qualche mese, le quotazioni di fossili dell’epoca dei dinosauri sono infatti impazzite. A Parigi, uno scheletro di un Triceratopo del Cretaceo (quello con tre corna sulla testa) è stato battuto all’asta per quasi 600 mila euro, e nel marzo scorso un banale Mammut ha raggiunto i 300 mila euro a New York. Se dieci anni fa un risparmiatore, invece di acquistare fondi o bond argentini, avesse speso l’equivalente di 15 mila euro per comperare un cranio di Triceratopo, ora lo potrebbe rivendere a 150 mila. Il problema, molto serio, è che l’incremento delle quotazioni ha reso impossibile per i musei procurarsi nuovi reperti. A Londra, il budget annuale per gli acquisti del Museo di Storia Naturale è di 30 mila sterline, con le quali si possono ormai comprare solo un paio di vertebre di Allosauro, mentre i pezzi migliori adornano le dimore degli oligarchi russi di Chelsea e di South Kensington.

Molte case d’aste, come Christie’s, hanno cominciato a inserire i fossili nell’offerta di oggetti di arredamento, perché sempre più clienti li preferiscono ormai ai vasi, alle lampade o ai quadri. Ron Howard, il regista premio Oscar con «A beautiful mind», è diventato un avido collezionista e conferma che decine di star del cinema, di capitani di industria e anche di esponenti di case reali sono tra gli acquirenti più assidui di fossili. Persino da Harrods, il grande magazzino del lusso di Mohammed Al Fayed, accanto al reparto dei mobili c’è una sezione che sembra un museo, nella quale si possono acquistare, per completare l’arredamento della casa, scheletri di antichissimi pesci, zanne di Mammut, conchiglie o piante fossilizzate.

La crescita della domanda e i prezzi impazziti hanno ovviamente favorito la nascita di un mercato nero, che si ritiene valga circa 70 milioni di euro all’anno. Si scava dovunque, e poiché secondo le leggi di molti paesi quello che si trova in un terreno appartiene al proprietario, i governi non hanno molti modi di intervenire per tutelare i reperti e l’interesse della scienza.

In Mongolia, ad esempio, è abbastanza facile – anche se ufficialmente è vietato – procurarsi fossili nel deserto del Gobi. La zona delle falesie rosse è il paradiso di qualunque paleontologo, con ossa di dinosauro che spuntano in continuazione dalle friabili rocce nel cimitero più antico e straordinario nella storia della Terra.

Tra i ricercatori che trovano uno scheletro sepolto nella roccia o nella sabbia è sempre più forte la tentazione di metterlo sul mercato anziché in un museo. Sue Hendrickson, la paleontologa che scoprì il T-Rex meglio conservato e che fu battezzato «Sue» per onorarla, ne ha ricavato 4 milioni di dollari. Non mancano per fortuna le eccezioni: David Sole, un cacciatore di dinosauri, ha trovato il mese scorso nel Dorset uno scheletro di Scelidosauro, uno dei primi abitanti erbivori dell’Inghilterra, e lo ha consegnato al museo di Bristol, dove tutti potranno vederlo. Se lo avesse portato da Christie’s, sarebbe tornato a casa con almeno 100 mila sterline. E nessuno lo avrebbe visto più. L’appuntamento La zanna di un mammut a 10.000 dollari e, a soli 11.000 dollari, il teschio di una tigre dai denti di sciabola. Per le uova di dinosauro il prezzo varia a seconda di dimensione e numero mentre i denti di un tricheco preistorico partono da 14.000 dollari. Sono 390 i minerali, le gemme, i manufatti archeologici e i fossili che, la prossima domenica 8 giugno, saranno venduti nella Heritage Auction Galleries di Dallas, in Texas, diretta da David Herskowitz. Milioni in gioco Sono attesi misteriosi milionari da tutto il mondo per l’asta – evento che si svolge soltanto due volte all’anno. L’ultimo appuntamento, lo scorso 20 gennaio, si è trasformato in un’asta milionaria che ha superato i 3,5 milioni di dollari. L’antenato del gatto Tra i reperti archeologici più quotati, il cranio di un mastodonte è stato valutato 191.000 dollari e un ittiosauro così ben conservato da lasciar intravedere ancora gli scampoli del suo ultimo pasto è costato 239.000 dollari. Più economico lo scheletro completo di un gatto dai denti di sciabola lungo 109 centimetri e alto 43: poco più di 100.000 dollari per l’antenato diretto dei più docili felini domestici.

Lo stesso tema ripreso anche su “affari italiani.it” (link)
Tutti pazzi per i dinosauri/ Ora i vip si sfidano alle aste per mettersi lo scheletro fossile in salotto
Venerdí 06.06.2008 15:39
Un tempo si sfidavano a colpi di rilanci alle aste per aggiudicarsi Ferrari d’epoca, opere d’arte o oggetti d’antiquariato. Ora i “ricconi” di tutto il mondo fanno a gara per accaparrarsi… un mucchio di ossa. Non ossa qualunque, s’intende: l’ultima moda fra i vip è quella di esporre in salotto uno scheletro di dinosauro, o almeno un femore… Ma ci si può “accontentare” anche di una zanna di mammuth o un dente di velociraptor.Chissà, forse è iniziato tutto dal successo del film “Jurassic Park“, qualche anno fa; fatto sta che nelle aste di tutto il mondo volano le quotazioni di fossili rinvenuti in ogni angolo del mondo. Così, a Parigi uno scheletro di triceratopo del Cretaceo è stato battuto a quasi 600mila euro. Più “economico” un mammuth, aggiudicato a 300mila euro a New York.

Cifre proibitive per i musei, che infatti hanno sempre maggiore difficoltà a procurarsi nuovo materiale da esporre (basti pensare che il budget annuale del “ricco” Museo di Storia Naturale di Londra è di 30mila sterline…). I pezzi più pregiati finiscono così nelle dimore da sogno di magnati e star hollywoodiane. Come il regista Ron Howard e gli attori Leonardo Di Caprio e Nicolas Cage, veri appassionati del genere, o Mohammed Al Fayed, che nei suoi magazzini Harrod’s, nella capitale britannica, una sezione che mette in vendita antichi fossili.

Prossimo appuntamento per i cultori delle “ossa d’epoca” domenica 8 luglio a Dallas, dove la Heritage Auction Galleries metterà all’asta, fra l’altro, una zanna di mammuth a partire da 10mila dollari, il teschio di una tigre da denti di sciabola da 11mila dollari e denti di tricheco preistorico da 14mila dollari.

giugno 7, 2008 Posted by | Collezionismo, Commercio illegale, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , | 1 commento