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2008-12-13 – Monte San Giorgio candidato per l’Unesco

Varese – Presentato dall’assessore alle Culture, identità e autonomie della Lombardia, Massimo Zanello
Monte San Giorgio candidato per l’Unesco


L’assessore alle Culture, identità e autonomie della Lombardia, Massimo Zanello, ha presentato oggi la candidatura del sito paleontologico di Monte San Giorgio per l’inserimento nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. «Il riconoscimento c’è già per l’area compresa nel versante svizzero – ha ricordato l’assessore regionale – e ora dobbiamo completare il procedimento, dato che il termine per la presentazione della candidatura scade il 1° febbraio prossimo».
L’accordo, sottoscritto con Ministero dei Beni e le attività culturali, Provincia e Camera di Commercio di Varese, Università di Milano (Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio”), Comuni di Besano, Clivio, Porto Ceresio, Saltrio, Viggiù e Comunità montana della Valceresio, riguarda la definizione delle metodologie di redazione e attuazione del piano di gestione del sito, caratterizzato dalla presenza di 30 specie di rettili e quasi 100 specie di pesci fossili, «punto di riferimento – ha sottolineato Andrea Tintori, docente di paleontologia all’Università di Milano – di altri ritrovamenti recenti avvenuti nella Cina meridionale, dove stanno venendo alla luce molti siti più o meno coevi ai nostri livelli fossiliferi».
L’area proposta per l’iscrizione, nella quale è collocato il giacimento fossilifero di eccezionale valore, è situata nella Provincia di Varese, nel territorio del Monte San Giorgio – Monte Pravello –  Monte Orsa, affacciato sul lago di Lugano. Dal 1972 l’Unesco (Agenzia delle Nazioni Unite il cui scopo è la promozione delle attività di educazione e diffusione della scienza e la cultura) ha istituito la Whl – World Heritage List, un elenco che comprende tutti i siti che per le loro straordinarie caratteristiche culturali e naturali vengono riconosciuti come “patrimonio culturale dell’umanità”.
Le aree comprese nella lista – che viene aggiornata annualmente – sono oggetto di particolari cure per la loro conservazione e valorizzazione, finalizzate alla loro trasmissione alle generazioni future. Il primo sito italiano cui è stato riconosciuto l’inserimento nella lista è stato,  nel 1979, la Valle Camonica. A tutt’oggi sono 43 i siti italiani inseriti nell’elenco.
«Oggi – ha ricordato l’assessore Zanello – l’eccellente quadro lombardo viene ad essere impreziosito da questa nuova candidatura: il sito di Monte San Giorgio è la miglior prova di quella simbiosi culturale che favorisce lo scambio di idee e progetti nel rispetto della nobile tradizione regionale».
L’assessorato alle Culture, identità e autonomie sostiene e promuove la presentazione di nuove candidature nonché la diffusione delle conoscenze sul patrimonio relative ai luoghi già inseriti nella lista Unesco.
«L’impegno regionale in questo ambito – ha ricordato Zanello – cresce di anno in anno, anche in considerazione del fatto che ben 6 siti già  riconosciuti si trovano in Lombardia; con la presentazione della candidatura di Monte S. Giorgio, e con l’inserimento dei siti di Brescia e Castelseprio il loro numero salirà a 8, facendo della Lombardia la regione italiana con il maggior numero di siti Unesco».

 

Giovedi 11 Dicembre 2008

fonte: http://www3.varesenews.it/lombardia/articolo.php?id=114378

 

vedi pure (see also):

2008-11-07 – Monte San Giorgio (Svizzera,Italia): conclusa campagna di scavo (Switzerland, fossils field trip)

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dicembre 13, 2008 Posted by | - Italia, Europa, P - Geositi, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , , | Lascia un commento

2008-11-25 – Svizzera: estratte ossa di Metriorhynchus

PALEONTOLOGIA:SVIZZERA; SCOPERTO COCCODRILLO 150 MLN ANNI FA

(ANSA) – GINEVRA, 24 NOV – Paleontologi svizzeri hanno scoperto lo scheletro di un coccodrillo, il metriorinco (Metriorhynchus), vissuto 150 milioni di anni fa. L’eccezionale scoperta – riferisce oggi l’agenzia di stampa svizzera Ats – e’ stata compiuta a Courtedoux, nel cantone elvetico del Giura, durante i lavori di costruzione di un’ autostrada. Da vivo il rettile raggiungeva un peso di 300 kg e per estrarlo senza danneggiare le ossa i paleontologi hanno dovuto toglierlo in un blocco di roccia di tre tonnellate. Sono trascorsi sei mesi tra la sua scoperta e la sua estrazione. L’Ajoie era 150 milioni di anni fa una regione bordata da un mare caldo, scrive l’Ats. La regione di Courtedoux e’ considerata come il terzo sito per importanza al mondo per quel che riguarda le impronte di dinosauri, con circa 5000 orme identificate. (ANSA). XBV
24/11/2008 18:21

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20081124182134775453.html

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Other languages links:

 

Prehistoric crocodile comes ashore
Swissinfo – 13 ore fa
Up until now, discoveries of the metriorhynchus have only been made in a handful of countries, including Britain, France, Germany, Argentina and Chile.
Ein jurassischer “Metriorhynchus
Swissinfo – 17 ore fa
Metriorhynchus: So heisst dieser Vorläufer des Krokodils, der zum ersten Mal in der Schweiz entdeckt wurde. Das Skelett wurde am Montag im Kanton Jura
150 Millionen Jahre altes Meereskrokodil entdeckt NZZ Online
150 Millionen Jahre altes Krokodil-Skelett in der Schweiz freigelegt AFP
e altri 11 articoli simili »

Radio Suisse Romande
Ajoie: découverte d’un crocodile vieux de 150 millions d’années
Romandie.com – 15 ore fa
Le squelette d’un crocodile marin qui a vécu il ya 150 millions d’années, le Metriorhynchus, a été mis au jour, une première en Suisse.
Après les dinosaures, le Jura se découvre un crocodile marin Le Temps (Abonnement)
Suisse: exhumation d’un crocodile vieux de 150 millions d’années Le Monde
Découverte d’un squelette de crocodile marin vieux de 152 millions 7sur7
La Tribune.fr – TSR.ch
e altri 29 articoli simili »

novembre 25, 2008 Posted by | - R. Dinosauri, - Rettili, 2 Jurassic / Giurassico, Europa, Lang. - Italiano, P - Impronte, P - Ritrovamenti fossili, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , | Lascia un commento

2008-11-20 – Nemkovella stockari: un nuovo foraminifero (new foram)

LUGANO
Nemkovella stockari: ecco il fossile scoperto dal Museo cantonale di storia naturale

Notizia del 18/11/2008 – 16:41

LUGANO – Importante scoperta al Museo cantonale di storia naturale (MCSN) di Lugano: una nuova specie fossile battezzata Nemkovella stockari in onore di Rudolf Stockar, responsabile per la geologia e la paleontologia dell’istituto. La notizia è stata pubblicata lo scorso dicembre sulla Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia (vedi allegato), ma solo ora è stata ufficializzata la validità della specie.

nemkovella stockari

nemkovella stockari

 

Si tratta di un organismo unicellulare marino appartenente al gruppo dei foraminiferi, scoperto da un team di ricercatori delle università di Budapest e Istanbul nella regione di Kurucasile (Turchia settentrionale) in rocce risalenti al Paleocene superiore (56 milioni di anni fa). Di forma lenticolare e di dimensioni massime di 2 millimetri, Nemkovella stockari è dotato di un guscio strutturato in modo estremamente complesso, suddiviso in una serie di camerette anulari che si dipartono da un embrione centrale. La struttura delle camerette che accoglievano la cellula farebbe pensare non solo a una specie nuova, ma forse al primo rappresentante di un’intera nuova famiglia di organismi unicellulari.

Il motivo del riconoscimento si fonda sul contributo scientifico di Rudolf Stockar nello studio di questo gruppo di organismi, di fondamentale importanza in paleontologia quali ‘fossili guida’ per la datazione relativa delle rocce. Già nove anni fa, il ricercatore del MCSN aveva ritrovato, in alcune rocce del Mendrisiotto, fossili appartenenti alla famiglia cui è attribuita la nuova specie. Lo studio aveva permesso di scoprire alcuni anelli mancanti nell’evoluzione di un altro genere di foraminiferi (Heterostegina) nel quadro dell’International Geological Correlation Programm (IGCP) condotto dall’UNESCO e dall’Unione internazionale delle scienze della Terra (IUGS). Rudolf Stockar è anche responsabile della ricerca paleontologica del MCSN sul Monte San Giorgio, patrimonio UNESCO dal 2003, dove conduce le campagne scientifiche di scavo in località Cassina.

source: http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=428532&idsezione=1&idsito=1&idtipo=3

novembre 20, 2008 Posted by | 7 Paleocene, Europa, Lang. - Italiano, P - Ritrovamenti fossili, Paleontology / Paleontologia | , , , , , | Lascia un commento

2008-11-14 – Diplodoco all’asta !!!! (Diplodocus on bid)

Diplodoco in vendita su ebay. Si tratta di uno scheletro completo lungo circa 20 metri con un 50% di ossa reali (provenienti dagli USA) e per il resto ricostruito in poliuretano.

Visto il prezzo (per altro pienamente giustificato) difficilmente sarà venduto ……. .

 

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ORIGINAL DINOSAURIER – BIG LARGE – ECHT 40 METER LANG

Item number: 200264020882

US $170,000.00 

wonder131

 

a Diplodocus skeleton  with 50 % real bones

– : LISTEN : its from a museum in switzerland : it was showed in francfurt germany in the Dino world

it’s a original diplodocus dinosaurier : when finished its ca 20 meters long !!

IN THE AUCTION are the real BONES = 50 % – THE rest you can get also to complete it ( just the missing bones copies or from another REAL Dinosaurier  with more paying.

novembre 14, 2008 Posted by | - R. Dinosauri, - Sauropodi, Aste, Collezionismo, Ebay, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , , , | 1 commento

2008-11-07 – Monte San Giorgio (Svizzera,Italia): conclusa campagna di scavo (Switzerland, fossils field trip)

MONTE SAN GIORGIO – Scavi paleontologici: recuperati 120 fossili

 

Notizia del 06/11/2008 – 16:29

MONTE SAN GIORGIO – Si è concluso con successo il terzo anno consecutivo della campagna di scavi paleontologici del Museo cantonale di storia naturale sul Monte San Giorgio (patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2003) condotta in stretta collaborazione con istituzioni accademiche svizzere, germaniche e italiane. Particolarmente proficua è risultata la collaborazione con le due sedi di Varese e di Como dell’Università degli studi dell’Insubria, da dove è giunta una decina di studenti nell’ambito della convenzione di formazione e orientamento che lega l’ateneo lombardo all’istituto ticinese.

 Le attività, dirette da Rudolf Stockar, geologo e paleontologo del Museo cantonale, si sono svolte in due diversi cantieri dall’8 settembre al 10 ottobre scorso. In località Cassina, a 900 metri di quota, è proseguita l’esplorazione avviata nel 2006 e i ricercatori hanno recuperato 120 fossili di pesci dalle dimensioni di pochi centimetri fino a quasi mezzo metro, oltre ai resti di invertebrati, conifere e dei primi rettili marini provenienti da questa località. Tra i reperti, domina il grosso predatore Saurichthys, una sorta di barracuda preistorico. Numerosi anche i pesci di dimensioni più ridotte, appartenenti a specie affiorate per la prima volta in questo comparto.

Parallelamente alla scavo principale di Cassina, è stato condotto un sondaggio in una seconda area dei Calcari di Meride a mille metri di quota, allo scopo di documentare una serie di strati che erano di dubbia attribuzione. Grazie ai fossili ritrovati, appartenenti in prevalenza a rettili e pesci, è stato possibile correlare questa serie con altre analoghe della montagna. Il lavoro rientra nel quadro della redazione della nuova cartografia geologica della regione, alla quale il Museo cantonale contribuisce a sostegno del Servizio geologico nazionale. Un primo rapporto sull’esito degli studi sarà presentato al mondo scientifico in occasione del congresso internazionale Swiss Geoscience Meeting, in programma a Lugano alla fine di novembre. I risultati sinora ottenuti hanno un notevole valore e sono l’espressione della cooperazione transfrontaliera a cavallo del Monte San Giorgio tra i responsabili delle istituzioni scientifiche presenti sul territorio: Rudolf Stockar (Museo cantonale di storia naturale), responsabile del coordinamento della ricerca paleontologica sul versante svizzero, e Silvio Renesto (Università dell’Insubria), paleontologo dei vertebrati con una cinquantina di pubblicazioni all’attivo sull’argomento.

Essi si sono avvalsi della cooperazione di Cristina Lombardo (Università di Milano) e Toni Bürgin (Naturmuseum di San Gallo), specialisti di pesci fossili e attivi durante le precedenti campagne di scavo condotte dalle università di Milano e Zurigo e concluse alcuni anni or sono.

Come di consueto, anche gli scavi di quest’autunno hanno suscitato vivo interesse sia da parte del pubblico, sia da parte delle autorità cantonali e federali interessate alla gestione del sito, che hanno potuto documentarsi sul posto in merito all’organizzazione, alla conduzione e alle finalità dell’attività di ricerca. Anche la Televisione svizzera di lingua tedesca ha colto l’occasione per realizzare un documentario nell’ambito della rubrica di divulgazione scientifica “Einstein”.

  fonte: http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=426376&idsezione=1&idsito=1&idtipo=3

Additional info: Saurichthys seefeldensis – Triassic – Switzerland

novembre 7, 2008 Posted by | - Italia, - Pesci / Fishes, - Rettili, 3 Triassico, Europa, Lang. - Italiano, P - Ritrovamenti fossili, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , , , , | 3 commenti