Paleonews

Il blog dedicato ai Paleontologi !!!!

2009-04-18 – Spoleto, ITA: Centro studi e ricerche di paleontologia “D.ssa Anzia Mercuri Brascugli”

domenica 19 aprile a Sigillo apertura del Centro studi e ricerche di paleontologia “D.ssa Anzia Mercuri Brascugli”

per articolo completo (riguardante pero` altre attivita`):

http://www.spoletocity.com/index.php/societa/sociale/877-voler-bene-allitalia

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aprile 18, 2009 Posted by | - Italia, Lang. - Italiano, Paleontology / Paleontologia, Places | , , , , , | Lascia un commento

2008-10-22 – Il Tridentinosaurus su Geo & Geo

Il Tridentinosaurus su Geo & Geo (Rai tre), tra pochi minuti.

anche online: link

seguiranno aggiornamenti …

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 Il Tridentinosaurus antiquus, del Permiano di Stramaiolo (Trento)

Links: http://www.science.unitn.it/~bazzanel/Mountains/Fossili/indexTridentinosaurus.htm

rifer.bibliografico: link

ottobre 22, 2008 Posted by | - Italia, Lang. - Italiano, Paleontology / Paleontologia, TV | , , , , , | Lascia un commento

2008-10-21 – Italia: Geologia e Paleontologia anche a Gardaland

Didattica: Speciale scuole Gardaland e Gardaland Sea Life

21 ottobre 2008 – Studio Nazari
C’è un modo nuovo di organizzare una gita scolastica, e c’è un posto dove socializzare, divertirsi e riprendere in modo piacevole insieme all’insegnante argomenti in programma durante l’anno scolastico. E’ possibile … ed è anche facile! Gardaland è la meta ideale per alunni e studenti di ogni età.

In un ambiente divertente e ricco di suggestione, ma al contempo sicuro e organizzato, i ragazzi potranno abbinare momenti ludici a momenti di apprendimento grazie alle proposte della sezione didattica “Progetti per Conoscere: scoprire riflettere e imparare – una visita didattica nel mondo del divertimento”.

Da 14 anni Gardaland offre proposte didattiche rivolte alle scuole materne, primarie e secondarie con l’obiettivo di facilitare l’apprendimento e fornire uno spunto da approfondire successivamente all’interno delle aule. Il programma dedicato alle scuole, previsto nei mesi di aprile e maggio dal lunedì al venerdì, propone l’utilizzo di schede didattiche predisposte per ogni fascia di età e prevede condizioni particolari per ingresso al Parco con stage didattico, biglietti combinati con visita a Gardaland Sea Life, possibilità di usufruire di menu da asporto o ristorazione presso il self service Aladino. Sono previste apposite salette riservate, a seconda degli argomenti trattati, per specifiche lezioni all’interno del Parco.

Tantissime le proposte del catalogo per l’anno scolastico 2008-2009: si spazia dalla biologia marina, alla cartografia e orientamento, dall’origine glaciale del Lago di Garda, all’apprendimento di come nasce uno spettacolo, fino alle lezioni di marketing, tecnologia e ristorazione. In particolare:

GARDALAND SEA LIFE, ALLA SCOPERTA DEI MARI – Rivolto ai bambini delle scuole d’infanzia e ai ragazzi delle primarie, il percorso ha come argomento la fauna del mondo acquatico, dal lago di Garda ai mari tropicali, spaziando quindi negli ambiti disciplinari della biologia ed ecologia marina.

Gardaland Sea Life è un acquario tematizzato esteso su una superficie di 3.500 metri quadrati. ventottesima realizzazione nel mondo, prima struttura italiana del suo genere, propone 5.000 esemplari di fauna ittica di 100 diverse specie che popolano le acque dell’intero pianeta. All’interno di Gardaland Sea Life si trovano una splendida vasca oceanica ed un suggestivo tunnel sottomarino dal quale è possibile osservare tutti le creature presenti con la percezione di trovarsi immersi in uno sconosciuto fondale. Gardaland Sea Life fornisce, attraverso una coinvolgente esperienza educativa, una più approfondita conoscenza della complessità e diversità degli habitat marini, crea una profonda sensibilità ecologica e rafforza l’attenzione dei suoi visitatori nei confronti di questa importante risorsa naturale. Si raggiunge così l’importante obiettivo di educare divertendo. All’interno di Gardaland Sea Life operano importanti figure professionali quali biologi marini, acquaristi e veterinari che garantiscono perfette condizioni di mantenimento a tutte le specie ospitate; le guide, specializzate nell’intrattenimento educativo, enunciano le caratteristiche delle specie, approfondiscono gli aspetti legati alla loro alimentazione e al controllo dell’acqua e vivacizzano l’esperienza attraverso attività interattive. Gli insegnanti riceveranno una pubblicazione appositamente realizzata per loro ed alcune schede didattiche da utilizzare nel corso delle loro lezioni in aula. Per i gruppi scolastici vi è l’opportunità di pranzare presso il punto di ristoro Sea Life approfittando di speciali menu.

BIOLOGIA MARINA – Lezioni rivolte alle scuole materne, primarie, secondarie di primo e secondo grado con approcci diversi a seconda dell’età dei partecipanti: presso il Palablu, accompagnati da un biologo marino e con l’ausilio di materiale audiovisivo, i ragazzi assisteranno ad una spettacolare presentazione didattica dei delfini mentre in un secondo tempo potranno soffermarsi nella galleria sottostante dalla quale sarà possibile osservarli nelle loro naturali evoluzioni sott’acqua.

CARTOGRAFIA E ORIENTAMENTO – Il progetto è rivolto alle scuole primarie e secondarie di 1° grado: attraverso l’utilizzo di una cartina muta sarà possibile scoprire attrazioni, vie, piazze e vegetazione del Parco. I ragazzi delle scuole primarie e secondarie dovranno orientarsi nel parco e ritrovare – attraverso dei punti chiave – i luoghi di riferimento indicati.

VIAGGIO NEL TEMPO TRA LE ERE GEOLOGICHE – Questo argomento viene sviluppato da un esperto geologo in tre modi diversi a seconda del target scolastico, con riferimenti e approfondimenti adatti alle età dei gruppi. Mediante la proiezione di immagini e fotografie, ed attraverso l’esame di reperti fossili, i ragazzi potranno conoscere alcune testimonianze di piante ed animali vissuti negli ultimi 200 milioni di anni ed il processo di fossilizzazione, confrontandole con quelle attuali. Per le scuole primarie (6-10 anni) : “Le principali testimonianze di piante ed animali (fossili) del lontano passato”. Per le scuole secondarie di primo grado (11-14 anni): “Testimonianze di piante ed animali fossili delle Ere Secondaria e Terziaria Per le scuole secondarie di secondo grado (15-19 anni): “Testimonianze di piante ed animali fossili delle Ere Secondaria e Terziaria”.

ORIGINI DEL LAGO DI GARDA – Anche questo argomento viene sviluppato da un esperto geologo in tre modi diversi a seconda delle classi di età. Per le scuole primarie (6-10 anni): “Il ghiacciaio benacense e i mammuth”, i bambini saranno portati a scoprire attraverso la proiezione di immagini e fotografie l’evoluzione di un ghiacciaio e l’origine glaciale del lago di Garda. Sarà un viaggio suggestivo nei periodi glaciali dell’ultimo milione di anni per conoscere piante ed animali di un clima artico, con le prime presenze umane. Il materiale didattico prevede una scheda sul ghiacciaio e sulla formazione del lago di Garda. Per le scuole secondarie di primo grado (11-14 anni): “Il ghiacciaio benacense, i mammuth e l’uomo del Paleolitico”, l’unità di apprendimento farà conoscere il fenomeno delle glaciazioni quaternarie, l’evoluzione di un ghiacciaio e l’origine glaciale del lago di Garda (escavazione, esaramento e deposizione morenica). Attraverso la proiezione di immagini i ragazzi comprenderanno il funzionamento di un ecosistema glaciale e conosceranno le testimonianze preistoriche del Garda e dell’entroterra. Per le scuole secondarie di secondo grado (15-19 anni): “Le glaciazioni quaternarie, l’origine e le caratteristiche fisico-chimiche del lago”. Saranno trattate le origini fisico-geologiche del lago di Garda e l’ultima impronta glaciale e le caratteristiche fisiche del lago (dimensioni, idrografia, temperatura, trasparenza, ecc.) che ne fanno oggi una risorsa economica ed anche una attrattiva turistica.

COME NASCE UNO SPETTACOLO “Segreti del musical” – Rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado, questo progetto viene svolto presso il Gardaland Theatre, il teatro più grande del Veneto ed uno dei più grandi d’Italia, dove si mettono scena i musical che lo staff artistico di Gardaland ogni anno crea. Sarà interessante scoprire – insieme ai responsabili artistici del parco – il processo creativo di un musical (dalla sceneggiatura alla partitura, dalle coreografie ai costumi) e la sua struttura (overture, opening, number, production number, finale). Sono previsti workshop con gli artisti di Gardaland “provenienti da varie discipline e da vari Paesi del mondo” per offrire momenti propedeutici e sviluppare le capacità espressive di ogni studente.

MARKETING – Si tratta di interessanti lezioni didattiche specifiche per le scuole secondarie di primo e di secondo grado con l’obiettivo di illustrare la fitta rete di accordi commerciali che fanno del logo Gardaland un marchio riconosciuto a livello internazionale. Durante l’incontro verranno definite le dinamiche commerciali e le attività promozionali che stanno dietro al grande successo di pubblico di un parco divertimenti come Gardaland.

TECNICA – Anche queste sono lezioni didattiche specifiche per le scuole secondarie di primo e di secondo grado, nel corso della lezione gli studenti avranno l’opportunità di conoscere “tecnicamente” un’attrazione. Verranno, infatti, esposte le fasi di realizzazione e montaggio, nonché la manutenzione e i controlli effettuati sia durante l’anno sia giornalmente prima dell’apertura del parco, presupposti essenziali per la garanzia e la sicurezza dei nostri milioni di visitatori. Inoltre, verrà analizzato il funzionamento di alcune attrazioni più interessanti dal punto di vista ingegneristico ed il loro funzionamento. Quest’anno è stata definita una sorta di partnership con la Galleria Ferrari e verranno evidenziati agli studenti alcuni elementi in comune tra le due Aziende (per es. una Ferrari FORMULA 1 che pesa 700 Kg va da 0 a 100 Km in 2,6 secondi mentre alcune attrazioni del gruppo (UK) vanno da 0 a 100 Km in 2,0 secondi !!! ma pesano 12 tons !!!!)

RISTORAZIONE – Nel corso della lezione verranno affrontati argomenti inerenti l’organizzazione e la gestione del settore ristorativo di Gardaland. Il Parco offre un’ampia scelta che va dal ristorante alla pizzeria e dal fast-food al bar. L’insieme del ciclo alimentare deve corrispondere a standard qualitativi e quantitativi prestabiliti. Il rifornimento deve essere costante con una giacenza controllata per assicurare sia le qualità che le materie prime ottimali. Le lezioni sono rivolte alle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

Tutti gli stage sono ancora gratuiti per il 2009. E’ richiesta la prenotazione con almeno 5 giorni di anticipo.

studio.nazari@studionazari.it

fonte: http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article20901.html

ottobre 21, 2008 Posted by | - Italia, Geology - Geologia, Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , | Lascia un commento

2008-10-17 – Firenze: Anche il Museo di Paleontologia teatro di proteste contro i tagli all’istruzione

ottobre 17, 2008 Posted by | Curiosità, Lang. - Italiano, Musei, Paleontology / Paleontologia | , , , , , , | Lascia un commento

2008-10-16 – Ferrara: Paleontologia per bambini al Museo di storia naturale

Al via dal 18 ottobre i nuovi laboratori al museo di Storia naturale

Apprendisti scienziati alle prese con i misteri della natura

15-10-2008

Sarà un avventuroso viaggio tra i pianeti del sistema solare a dare il via alle nuove esplorazioni degli Apprendisti scienziati del museo di Storia naturale. Da sabato 18 ottobre, il ricchissimo programma autunnale di laboratori, organizzati in collaborazione con l’associazione Didò, attenderà infatti bambini e famiglie nei pomeriggi dei fine settimana, per esplorare le collezioni del museo e soddisfare ogni tipo di curiosità sul mondo della natura.
Dedicato in particolare a ragazzi dagli 8 ai 12 anni, l’appuntamento d’esordio (18 e 19 ottobre) sarà un omaggio a Galileo e all’imminente Anno internazionale dell’Astronomia. In programma per gli appassionati degli spazi siderali un viaggio alla scoperta del sistema solare, per conoscere i pianeti e le costellazioni, scoprendo il significato del loro nome e le leggende a cui si ispirano. I piccoli scienziati potranno anche vedere da vicino un vero asteroide, caduto nelle nostre campagne nell’inverno del 1910 e ora custodito nelle sale del museo, tra i più studiati al mondo per la particolare materia che lo compone, ritenuta quella primitiva della nebulosa solare di 4,6 miliardi di anni fa.
A cavallo della famosa scopa volante Nimbus 2000, i giovani studiosi potranno poi decollare in direzione del divertente appuntamento con il laboratorio di Harry Potter (2 e 9 novembre), per svelare le alchimie di cui la natura si compone, con nuovi esperimenti e la costruzione di missili e razzi.
Le esplorazioni proseguiranno ancora, il 15 e 16 novembre, con un volo a planare tra le collezioni ornitologiche del museo, per conoscere le creature alate del nostro cielo. Con divertenti giochi a squadra si imparerà a distinguerle attraverso i loro canti e le loro sagome e si potranno osservare scientificamente interessanti reperti scheletrici.
Per i più golosi l’appuntamento sarà invece con il laboratorio sulla chimica in cucina. Armati di grembiuli e cucchiai si potranno scoprire le alchimie che avvengono nella preparazione dei cibi e concludere in dolcezza con un goloso Nutella party. Mentre per i paleontologi in erba è in programma un viaggio a ritroso nel tempo fino ai giurassici scenari dove si muovevano i dinosauri, alla ricerca di impronte, denti e ossa, per poi dedicarsi alla preparazione di un calendario con i giganti preistorici preferiti.
Le attività prevedono, per ogni appuntamento, una visita tematica alle collezioni del museo per introdurre l’argomento che, di volta in volta, sarà poi approfondito nel laboratorio scientifico. E a conclusione del pomeriggio, la merenda offerta da Coop Estense e La Ristora.
Gli incontri si terranno nella sede del museo, in via De Pisis 24, con inizio alle 15,30 per la durata di due ore. Potranno partecipare 15 persone ogni pomeriggio. La quota di adesione è di Euro 3,50 a partecipante. E’ obbligatoria la prenotazione da effettuare contattando la segreteria didattica del museo dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 12,30 al numero 0532 203381.

Questo il programma completo:

– sabato 18 e domenica 19 ottobre
Il sistema solare (8-12 anni)
In occasione dell’Anno internazionale dell’Astronomia viaggeremo nel sistema solare e nello spazio profondo! Inizieremo conoscendo i pianeti del nostro sistema solare. Potremo vedere una delle meteoriti più famose del mondo, ora custodita nelle sale del Museo. Per finire, costruiremo insieme un “mobile” con i pianeti da appendere nella nostra stanza.

– domenica 2 e domenica 9 novembre
Harry Potter … alla scoperta delle magie della natura! (7-12 anni)
Pozioni, miscele di elementi naturali, illusioni ottiche, fenomeni elettrostatici, missili e razzi…tanti nuovi esperimenti per scoprire la natura magica attorno a noi. Per l’esplorazione delle sezioni di geologia e di zoologia alla ricerca di pietre magiche, e di rospi, volpi volanti, corvi, pipistrelli, gufi e civette (i misteriosi abitatori della notte) meglio portare una torcia e…occhio ad Edvige!

– sabato 15 e domenica 16 novembre
I padroni del cielo (7-12 anni)
Con un volo a planare tra le collezioni del Museo andremo alla scoperta degli uccelli delle nostre zone. Conosceremo le principali caratteristiche dei nostri protagonisti alati. Impareremo a distinguerli dal cinguettio dei loro canti, a riconoscerli attraverso l’ identificazione delle loro sagome, a seguirne le tracce e i segni. Nel laboratorio potremo manipolare e osservare interessanti reperti scheletrici e giocare alla tombola dei cinguettii e delle sagome!

– sabato 29 e domenica 30 novembre
Le Stelle 2° parte (8-12 anni)
Continuiamo il nostro viaggio nello spazio ed esploriamo il cielo stellato con l’aiuto di un planetario. Conosceremo le costellazioni principali, il significato del loro nome, le leggende a cui si ispirano ed impareremo ad orientarci con le stelle. Gran finale con l’invenzione e la proiezione di una costellazione inventata tutta da noi!

– sabato 13 e domenica 14 dicembre
La chimica in cucina (7-12 anni)
Preparate grembiuli e cucchiai perché ci dedicheremo ai fornelli per scoprire alchimie e curiosità legati alla preparazione dei cibi. Perché la pasta della pizza lievita? Come fanno a montarsi gli albumi? Cosa succede quando mettiamo il limone nel tè? Scopriamo insieme questi e altri segreti e portiamo a casa una tovaglietta per la colazione preparata da noi! Finale a tutta golosità con Nutella party!

– sabato 20 e domenica 21 dicembre
Il Calendariosaurus (4-10 anni)
Chi erano i Dinosauri? Quando sono comparsi sulla Terra, e insieme a quali creature vivevano? Ma l’uomo li ha mai incontrati? Andremo in esplorazione nelle sale paleontologiche del museo alla ricerca di impronte, denti e ossa e chissà che non si incontri il terrificante re dei dinosauri! Come ricordo del nostro viaggio nel Giurassico, costruiremo un fantastico calendario dei dinosauri.

fonte: http://www.cronacacomune.it/index.phtml?id=5492

ottobre 16, 2008 Posted by | Lang. - Italiano, Mostre & Fiere, Musei, Paleontology / Paleontologia | , , , , | Lascia un commento

2008-10-09 – Nuovi paleo-video dai Blogs (Videos, 3D reconstructions, crazy Paleontologists)

Sui blog, da poco pubblicati nuovi video:

Blog GER – Fossilien-news

       (Two videos with 3d reconstruction of: Panthera leo spelaea and Megantereon)

Blog ENG – Palaeoblog 

      (crazy Paleontologist of Phil Currie’s Labs filmed by one of the grad students, Miriam Reichel)

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ottobre 9, 2008 Posted by | - Mammiferi, Curiosità, Paleontology / Paleontologia, Video | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

2008-10-03 – Nuovi feed di paleontologia aggiunti sul blog (Paleontology, feed, RSS)

 

Salve a tutti i visitatori, questo post è solo per indicarvi 7 RSS dedicati alla paleontologia che potete eventualmente sottoscrivere anche voi.

Se qualcuno ne conosce altri, è pregato di segnalarmeli così posso migliorare il servizio offerto dal blog.

Inoltre se qualcuno può aiutarmi a tradurre queste poche righe in altre lingue “è il benvenuto”

Un saluto, e a presto !!!!!!!!!!!

Giuseppe

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Hallo dear visitors, this post is only to indicate you the 7 RSS dedicate to Paleontology that I have add on the blog, and that you can eventually subscribe personally.

If you know other RSS please advice me so I can add them so to give a best service with this blog.

If someone can translate this post also in other languages can give me a great help !!!

See you soon !!!!

Giuseppe

ottobre 4, 2008 Posted by | Blog info, Lang. - Italiano | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

E10 – Grosseto “capitale della paleontologia”

10-Sep-2008
Grosseto capitale della paleontologia  
Un convegno internazionale per parlare di primati e  reperti fossili venerdì 12 settembre, dalle ore 9 al Museo di Storia naturale
                                                                   
Grosseto: Grosseto diventa la capitale internazionale della paleontologia. Venerdì 12 settembre, dalle ore 9 in poi, i maggiori studiosi ed esperti al mondo di primati fossili, ominidi e reperti preistorici si daranno appuntamento nella sede del Museo di storia naturale in via Corsini, 5 per una giornata di studio e di confronto.

Oltre 20 scienziati provenienti da tutti i Paesi europei e non solo discuteranno sulle ultime scoperte nel campo della paleontologia dei primati e illustreranno il nuovo corso delle ricerche di paleoprimatologia in Europa.

Gli interventi, aperti a tutti, saranno in lingua inglese. Tra i relatori Lorenzo Rook dell’Università di Firenze e Sarah Elton dell’Università di Hull in Ighilterra. I lavori si apriranno con il saluto del sindaco Emilio Bonifazi. Organizzatore e anima dell’iniziativa, patrocinata dal Comune di Grosseto, è Andrea Sforzi, direttore del Museo grossetano di Storia naturale.
Il convegno è stato organizzato in occasione 50° anniversario della scoperta di uno dei fossili italiani più discussi e forse meno conosciuti: lo scheletro di una scimmia antropomorfa appartenente alla specie Oreopithecus bambolii e risalente al Miocene superiore (8 milioni di anni fa). Il reperto fu stato scoperto il 2 agosto 1958 a Baccinello dal paleontologo svizzero Johannes Hürzeler.
Da alcuni anni le ricerche condotte dal Lorenzo Rook insieme a colleghi italiani e spagnoli hanno portato nuovamente alla attenzione di tutta la comunità scientifica questo primate. Se da una parte è definitivamente accettato che Oreopithecus bambolii non è imparentato con i nostri più diretti antenati, ma è uno degli ultimi rappresentanti di un ampio gruppo di scimmie antropomorfe presenti nel Miocene in Europa e Asia, gli studi di dettaglio della sua anatomia scheletrica dimostrano molte similitudini con i progenitori dell’Homo sapiens.
Queste somiglianze (unite a profonde differenze) suggeriscono che Oreopithecus abbia sviluppato analogie nelle capacità manipolative o negli adattamenti locomotori con i nostri diretti antenati, e ne fanno quindi una specie chiave per comprendere le fasi più antiche della nostra evoluzione.

altro articolo:

«Sandrone» è coetaneo dell’Oreopithecus sardo

La scimmia antropomorfa viveva in un’era in cui l’isola e la Toscana erano terre unite

NUORO. Mentre alcune scuole di pensiero – supportate dall’andazzo dei tempi piuttosto che da serie e comprovate ipotesi scientifiche – cercano di demolire le teorie evoluzionistiche, nuovi tasselli si aggiungono al lungo lavoro cominciato tanti anni fa da valenti paleoantropologi. Il problema è sempre lo stesso: se l’uomo sia apparso sulla Terra quasi all’improvviso oppure se discenda una linea evolutiva il cui disegno, sempre più, sembra corrispondente a una macchia di lentischio piuttosto che a una pianta secolare con pochi rami.

Dopo la pubblicazione dell'”Origine dell’uomo” di Darwin qualcuno chiese a uno dei suoi sostenitori: «Scusi, ma lei deriva dalle scimmie da parte di madre oppure di padre?».

Una delle madri, o dei padri, oppure cugini – comunque li si voglia chiamare – oltre otto milioni di anni fa scorrazzava allegramente in quelle che attualmente sono le pianure vicino a Fiume Santo. Un suo coetaneo l'”Oreopithecus bamboli” viveva nell’attule bassa Toscana.

La sua esistenza – nel 1958 – venne scoperta quasi per caso in una miniera di lignite. Un fossile quasi perfetto, che presentava morfologie scheletriche particolari, tanto da richiedere tempo, prima di essere inquadrato con precisione. Dieci anni fa, alcuni reperti trovati a Fiume Santo furono attribuiti alla stessa specie. Qualcuno disse: «Il primo uomo è nato a Sassari». «No, la seconda scimmia», rispose qualche altro.

Al di là delle attribuzioni istintive, la collocazione di Oreopithecus è rimasta fluttuante. Comparsa oltre otto milioni di anni fa, la scimmia antropomorfa viveva in un periodo nel quale l’attule Toscana era unita alla Sardegna.

Dell’Oreopithecus non si trovavano fossili collaterali: un bel giorno, nel 1993, alcuni amatori sottoposero dei reperti trovati a Fiume Santo all’attenzione dell’istituto geologico-mineralogico dell’Università di Sassari e al professor Sergio Ginesu. I fossili vennero ulteriormente analizzati da alcuni specialisti dell’università di Liegi, che confermarono la datazione e l’attribuzione della specie.

Ora all’università di Firenze si tirano le somme dei vari ritrovamenti, e in particolare di “Sandrone”, come venne chiamato il reperto della miniera di Bamboli. Oreopithecus (compreso quello di Fiume Santo) sarebbe il parente stretto dell’orango che popolava l’Europa otto milioni di anni fa, quando era tropicale. «Questo ominoide è stato l’unico sopravvissuto dell’Europa tropicale – dice il professor Lorenzo Rook, del dipartimento di Scienze della Terra dell’università di Firenze -. I risultati del lavoro, che riguarda anche tutti gli altri primati che popolavano l’Europa quando era caldissima dicono che il vertebrato era bipede, ma con le zampe corte e l’alluce molto distaccato dal resto del piede. Ciò rendeva la sua andatura molto “incerta”: aveva una testa piccola, con due grandi occhi: con le mani si procurava il cibo, soprattutto bacche e foglie. I suoi denti, analizzati recentemente con l’apparecchiatura per la luce di sincrotrone di Grenoble, avevano un aspetto “collinare”, adatto alla dieta a base di vegetali».

Pochi gli esempi fossili di questo tipo trovati sino ad oggi. «Era un animale davvero unico – prosegue il professor Look – e la sua parentela con i primati è ancora oggetto di discussione. Solo ora è chiaro che non è imparentato con i nostri più diretti antenati, ma è uno degli ultimi rappresentanti di un ampio gruppo di scimmie antropomorfe che nel Miocene superiore erano diffuse in Europa e Asia».

Molte sono comunque le somiglianze con varie categorie di Australopithecus, parente stretto, con varie diramazioni, dell’uomo attuale. Quello che sembra comunque accomunare Oreopithecus alla Sardegna è la caratteristica peculiare di alcune faune insulari, fenomeno che – almeno per quanto riguarda la documentazione fossile – è stato riscontrato alcuni milioni di anni dopo. In pratica – forse per la mancanza di grandi animali carnivori, che non avevano un sufficiente areale di caccia – le faune giganti nei continenti diventavano nane, e viceversa. Ecco quindi i reperti di elefanti nani trovati in Sicilia, a Creta e nella stessa Sardegna. Fossili che raccontano una grande storia, per chi la sa leggere.

Parallelamente – non c’è riscontro in Sardegna – alcune faune nane che nei continenti erano di piccola misura diventavano nane, e alcuni specie di uccelli perdevano la facoltà di volare.

Ma questo avveniva diversi milioni di anni dopo la presenza nell’isola di Oreopithecus.

Un’altra scimmia, ben catalogata, popolò comunque l’isola, come dimostrano i reperti del Macacus trovato a Capo Figari. Altre specie, sempre del Quaternario, sono state rinvenute nelle “brecce ossifere” del Monte Tuttavista, a Orosei, durante le operazioni di estrazione del marmo.

Questi resti – ancora a disposizione degli specialisti – dimostrano la fluttabilità dell’isola di Sardegna e i suoi periodici contatti con il continente, attraverso i cosiddetti “ponti di terra”: strisce che si creavano durante il periodico disseccamento del Mediterraneo, consentendo lo scambio di faune di vario tipo. Il successivo, nuovo isolamento, dava luogo a nuove speciazioni e alla formazione di nuove faunee.

(11 settembre 2008)

settembre 19, 2008 Posted by | - Italia, conferenze, Musei, Paleontology / Paleontologia | , , , , , | Lascia un commento